giovedì 25 febbraio 2016

Recensione in anteprima | Segreto di famiglia - Mikaela Bley

Buon pomeriggio lettori! Oggi voglio parlarvi di un libro in anteprima della Newton Compton: Segreto di famiglia, scritto da Mikaela Bley. Si tratta di un thriller e mi ha catturata sin dalle prime pagine. A dire la verità sin dal prologo, che è lungo 20 righe ed è comunque riuscito a mettersi ansia. Tanta ansia D:

Segreto di famigliaTitolo: Segreto di famiglia

Autore: Mikaela Bley

Pagine: 336

Editore: Newton Compton

Pubblicazione: 3 Marzo 2016

Cartonato: 12,00 €


MIKAELA BLEY è nata nel 1979, vive a Stoccolma con il marito e i loro due figli. Ha lavorato come produttrice per il canale televisivo TV4, ma ora fa la scrittrice a tempo pieno. Segreto di famiglia è il suo romanzo di esordio. Dopo l’incredibile successo internazionale del libro, l’autrice sta lavorando a una serie che ha per protagonista l’ostinata giornalista Ellen Tamm.

TRAMA A Stoccolma è un freddo e piovoso venerdì di maggio, quando la piccola Lycke, di soli otto anni, scompare improvvisamente nel centro della città. La rete televisiva nazionale si lancia subito sulla notizia e manda sul campo un’inviata specializzata in cronaca nera, Ellen Tamm. Chi ha visto Lycke per l’ultima volta? Chi sono i suoi genitori? Il padre e la madre di Lycke sono separati ed è stata la nuova moglie del padre ad accompagnare la bambina al centro sportivo, dove se ne sono perse le tracce. La donna, madre a sua volta da poco, racconta la sua versione dei fatti, ma ci sono delle zone d’ombra nella testimonianza. La tata che ha cresciuto la bambina è chiusa nel dolore. La madre di Lycke invece è imperscrutabile, soffre ancora il peso del divorzio e di una depressione post partum mai affrontata. Il padre, dal canto suo, non si dà pace. Nel frattempo Ellen si impegna in una ricerca spasmodica, nonostante la corruzione della polizia, i sempre più strani comportamenti dei genitori di Lycke e le frecciate velenose dei colleghi. Ma ha deciso di fare il possibile per fronteggiare la situazione da vera professionista, perché questo caso le ricorda da vicino ciò che conosce sin troppo bene: segreti di famiglia, bugie, inganni che la obbligheranno a confrontarsi con il proprio doloroso passato, mentre le speranze di ritrovare la bambina scomparsa si assottigliano…

“Senza pensarci, Ellen si protese in avanti e abbracciò sua madre. Non ricordava neppure quando era stata l'ultima volta che l'aveva fatto. Sprofondò nel suo profumo, che era sempre stato lo stesso sin da quando Ellen riusciva a ricordare.”

 

Come ho potuto notare, i presupposti erano buoni e il libro si è rivelato davvero un buon libro. Non so se sia tarda io, ma non ho capito chi fosse l’assassino fino alla fine del libro. Ovvero quando lo ha scoperto la protagonista, Ellen. Bello vero?

Come di consueto iniziamo a parlare dei personaggi. La protagonista è Ellen, cronista di nera. Avevo appena iniziato a leggere le prime pagine quando ho scritto alla Franci “Questa non ci sta con la testa”. Chi è che si metterebbe a ripetere “morte, morte, morte” per riprendere il controllo di se stessi?!  Posso capire la ripetizione di una parola, ma ripetere morte non mi sembra molto carino .-. ma quella è la sua testa, per cui dì pure tutte le volte che vuoi morte, Ellen. La vita di Ellen non è stata semplice e questo caso la mette a dura prova. Oltre che essere un caso difficile, ci mette lo zampino anche il passato, che ha pensato bene di tornare a bussare alla sua porta. Porta che Ellen vorrebbe non chiudere, ma murare.

Harrod, è il papa di Lycke, la bambina scomparsa. Lo reputo un uomo senza coraggio, accondiscendente, che accontenta sempre la moglie, anche se le conseguenze di queste decisioni si riversano sulla figlia. Sempre assente e quasi mai presente per la sua bambina, Harrod è un uomo disperato alla notizia della scomparsa della figlia. Come se fosse un’altra persona. Non mi è dispiaciuto come personaggio, avrei solo voluto che si svegliasse un po’ prima .-.

Chloè, è la nuova moglie di Harrod. Oh miseria, la odio. Ve lo giuro, la odio. L’ho odiata sin dalla prima pagina. E durante il libro si fa odiare ancora di più. Per lei le cose importanti sono poche: il marito, il figlio, la casa bella e i soldi del marito. La classica matrigna cattiva. Più una buona dose di stronzaggine acuta. È un personaggio ben caratterizzato, mantiene il suo comportamento dall’inizio alla fine del libro. È coerente ed è giusto che sia così.

Helena è la mamma di Lycke e per me rimarrà sempre un mistero. La situazione della scomparsa di Lycke non è semplice, e ognuno affronta il dolore in modo diverso l’una dall’altra, è vero. Ma sono rimasta di sasso per come lo ha affrontato lei.
Oltre alla scomparsa della figlia, ogni settimana le viene sbattuta in faccia la nuova famiglia del marito. Quale donna tradita sarebbe felice di questo?
Penso di averla compatita per quasi tutto il libro. In più di un caso ha alzato la voce con l'ex marito, ma questo è andato avanti a fare quello che stava facendo, senza degnarla di attenzione. Direi proprio che questo sia un personaggio senza carattere, senza midollo. Ve lo dico con sincerità: questa donna, come madre, non mi ispira per niente fiducia.

Diciamocelo, le basi per scrivere un bel thriller c’erano e la scrittrice ci è riuscita, anche egregiamente. Ci sono solo alcune cose che non ho gradito. Per esempio, avrei preferito ci fosse più tensione. Però mi rendo conto che questo non sia un thriller psicologico, per cui non avrei potuto ritrovare la tensione che sento quando leggo quel genere.

C’è anche una questione tecnica che mi fa storcere il naso, proprio a livello di trama e non di traduzione. Non vi dirò di che parlo, così non vi spoilero niente. Ma che motivo c’è di mentire quando non hai niente da nascondere?

Infine, avrei preferito un finale più lungo, più dettagliato (tranquilli, alla fine del libro si capisce tutto!) e anche sapere di più sulla vita personale di Ellen, ma questo potrebbe essere anche uno spunto per continuare la serie! :D

Detto questo, penso proprio che al libro assegnerò 4 cuoricini. Davvero niente male, mi ha catturata sin dalle prime pagine - ansia compresa! Ho letto perfino mentre camminavo per strada, perché dovevo finire e sapere. Davvero bello!

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SConsiglierei questo libro… alle persone sensibili sull'argomento bambini. Il libro tratta della sparizione di una bambina, e le indagini portano a tutto: non è adatto a chi non riesce a leggere di argomenti così delicati.

 

- Claire

2 commenti:

  1. Ciao Francesca è tanto che non riuscivo a passare a trovarti. Il tempo per i giri nei blog amici è sempre meno purtroppo. Vengo dal Link Party Disney's Lottery del Blog All I need is a charming
    http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/ - Ho altri due blog che puoi trovare qui http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/p/i-miei-blog.html

    Un saluto grande e Buon Fine Settimana

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    1. Ciao! :) Tranquilla, siamo sempre tutte prese tra libri da leggere, lavoro e blog...mi fa piacere averti ritrovata qui! ^^
      Farò subito un giretto sui tuoi blog..! :D

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