lunedì 12 settembre 2016

Il titolista di Bassano – Karen Waves

Buongiorno Readers! Oggi vi propongo un libro di un’autrice italiana che racconta la storia di un amore contrastato, ma dolce e tenero al contempo: Il titolista di Bassano, di Karen Waves, secondo libro della serie La studentessa e il potatore. Vi avevo parlato in passato de Le cesoie di Busanprimo libro della serie – che mi aveva ispirata subito per la sua originalità e per le ambientazioni orientaleggianti, ma che ancora non sono riuscita a leggere, anche se è in TBR e spero presto di potervene parlare in modo più approfondito in una recensione, ma spero comunque di invogliarvi alla lettura con la notizia di questo secondo libro che sembra promettere tante emozioni e palpitazioni come il primo! ^^

Ecco qualche informazione in più su questo libro che spero di poter leggere presto!

Il titolista di Bassno

Titolo: Il titolista di Bassano (La studentessa e il potatore#2)

Autore: Karen Waves

Pagine: 260

Editore: Self Publishing

Pubblicato: 12 Settembre 2016

Cartaceo: 9,90 €

E-book: 2,99 €


KAREN WAVES è nata a Vicenza, ma vive a Padova dove studia lingue moderne all’Università. Scrivere è sempre stata la sua passione, ma Le cesoie di Busan è il primo romanzo che si è decisa a pubblicare. Come ispirazione ha avuto i suoi grandi amori: la Corea, le storie romantiche e gli alberi.

TRAMA Valentina Bisello è una studentessa modello: si è da poco laureata in Business Management con una tesi sulle “Strategie di marketing sciistico in luogo di mare” e ora frequenta un master all’Università di Padova. Sono passati nove mesi e ancora non riesce a dimenticare il suo anno in Corea: sente ogni giorno la sua pazza ex-coinquilina Kim Yae-rim, ma le manca quel certo potatore che ha lasciato a Busan, insieme ai sensi di colpa. Kwon Won-ho non fa più parte della sua vita, ormai, e deve farsene una ragione. Non era destino e non avrebbero dovuto stare insieme fin dall’inizio. Eppure continua a pensarci, anche se ha cancellato tutte le foto e si ripete che non è niente, che sta bene da sola, che non le serve un uomo per sentirsi completa. Ma il suo stupidississimo e bellissimo potatore è partito per l’Italia e Valentina lo ritrova nel luogo più inaspettato: Bassano del Grappa, la città dove lei ha vissuto con la famiglia prima di trasferirsi. Appena si vedono, la passione esplode e resistere a ciò che lui le fa provare è molto difficile, soprattutto se le ricorda quello che sentiva nella sua camera in Corea, sulla spiaggia di Gwangalli, nell’atmosfera ovattata della biblioteca, quando si scambiavano baci e carezze (ma ben poche promesse). Ora che Won-ho l’ha ritrovata non la vuole più lasciare, mentre Valentina è divisa tra il desiderio di tenerlo, la paura per il futuro e la disapprovazione della signora madre. Riuscirà la nostra eroina a coronare il suo desiderio d’amore o anche in Italia la sua è una storia dal finale già scritto?

 

Una storia d’amore piena di ostacoli, ma con due splendidi protagonisti per renderla possibile…un’altra fresca lettura per noi romanticoni, per poter sognare ed emozionarci! ^^ Spero di leggere presto entrambi i romanzi e nel frattempo vi lascio un breve estratto del primo libro, Le cesoie di Busan, così potete farvi un’idea..! :)

 

«Dovevo finire un saggio.»
«Non ti devi giustificare con me.»
«Allora non chiedere.»
«Sei sempre così gentile.»
«Mi stai gocciolando addosso.»
Il potatore fece un passo indietro e piantò nella sabbia la tavola da surf che portava sotto il braccio. «Adesso no.»
«Mi fa male il collo a guardare in alto.»
Senza battere ciglio, il potatore si lasciò cadere accanto a lei.
Valentina incrociò le gambe, tirandosi indietro. «Sei bagnato» disse, avendo esaurito ogni altra obiezione.
«Ero in acqua. Dovresti saperlo, ci stavi guardando.»
«Non penso che ti avrei riconosciuto se non fossi stato irritante come l’ultima volta.»
«Sono sicuro che dopo oggi ti ricorderai.»
«Sei molto sicuro di te.»
Il potatore sorrise. «Spostati, American girl.»
«Mi dici sempre di spostarmi.»
«Devo sfilarmi la muta.»
«O prenderai freddo? Pensavo fossi un forte uomo di Busan.»
«Pensavo non volessi bagnarti.»
«Non ti ho chiesto io di sederti qui.»
«Troppo tardi» disse lui, e allungando la mano dietro il collo abbassò la zip, allentando la muta sulle spalle. Gocce d’acqua spruzzarono Valentina, che stava per ribattere, quando il ragazzo si sfilò le maniche. Nei raggi obliqui dell’ultimo sole la sua pelle era lo stesso, perfetto colore del caramello appena tolto dal fuoco e lo stomaco di Valentina si strinse.
«American girl», disse il ragazzo, «ormai sono qui, parlami.»

 

- Franci

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