venerdì 25 novembre 2016

Blogger League Event | Day 4 : Consigliami un libro, uno solo!

Buongiorno lettori! :) Non sono sparita, ma sono stata molto, molto presa con la vita fuori dalla blogosfera, è davvero un periodaccio novembre..! ç_ç
Ma eccomi di nuovo qui ed è il momento di un nuovo appuntamento con la Blogger League Event, un'iniziativa sia per i blog che per i lettori per essere più "attivi" nella blogosfera di cui trovate il post di inizio QUI.

Per chi volesse più informazioni sull'evento, date un'occhiata a questo post del blog Palle di neve di Co, dove Consuelo ha chiarito e precisato il calendario del Blogger League Event, con tutti i dettagli..! ;)


Il tema di questo primo post della giornata è "Consigliami un libro, uno solo!" e devo ammettere che sono andata un po' in crisi perché quando qualcuno mi chiede un consiglio su che libro leggere la mia risposta è "Di che umore sei?" oppure "Che genere ti piace?" o ancora "Qual'è l'ultimo libro che ti è piaciuto che hai letto?"..insomma, in genere restringo il campo e poi rispondo!
In questo caso però ho davvero carta bianca e ho deciso di scegliere un libro in grado di far aprire gli occhi, far ragionare e pensare..



Il libro che ho scelto è Fahrenheit 451, di Ray Bradbury. E voi mi direte: "Ma come, un classico? Son bravi tutti a pescare tra la lista dei libri da leggere della BBC.." Ebbene, personalmente adoro i classici proprio perché in genere hanno dietro una morale indiscutibile, un qualcosa che li rende unici e senza tempo e di conseguenza la scelta era quasi inevitabile, riflettendoci. Se avessi consigliato un fantasy, un thriller, uno sci-fi o un distopico, certo sicuramente avrei scelto uno dei libri che adoro di questi generi letterari, ma magari non lo avreste potuto apprezzare...


Per chi non lo conoscesse, Fahrenheit 451 è un romanzo di fantascienza del 1953, anche definito come un libro di fantapolitica, scritto con grande maestria da Ray Bradbury. La storia di Montag e di questa società distopica si colloca in un futuro imprecisato dopo il 1960, un futuro nel quale leggere o possedere libri sono reati molto gravi, dove la vita umana ha ben poco valore e la gente è racchiusa in una sfera fatta di pubblicità, consumismo, banalità televisive e decadenza socio culturale.
Il protagonista, Montag, fa parte del corpo dei militi del fuoco, che si occupano di mantenere ordine e far rispettare le assurde leggi sull'informazione. I militi del fuoco sono  più o meno come dei pompieri che però appiccano incendi ai libri e alle abitazioni e sono quindi chiamati a intervenire direttamente nelle abitazioni di quelli che infrangono la legge nascondendo libri in casa propria.
Il protagonista si scopre a porsi domande sulla propria vita e specialmente sulla propria felicità grazie a Clarisse, una giovane vicina che gli racconta le cose più assurde che lui abbia mai sentito, una ragazza insomma fuori dagli schemi che ispira in Montag un sentimento nuovo, una curiosità e al contempo una consapevolezza sulla società in cui vive che lo travolgono. La situazione scatenante accade un po’ più avanti, quando continuando a fare il suo lavoro, l’uomo si trova di fronte ad una scena sconcertante: un’anziana signora che pur di non lasciare i propri libri alla mercé dei funzionari pubblici, si da fuoco insieme ai volumi sacrificando così la propria vita.





"C'era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci si immolava sopra. Ma ogni volta che vi si bruciava, rinasceva subito poi dalle sue stesse ceneri, per ricominciare. E a quanto sembra, noi esseri umani non sappiamo fare altro che la stessa cosa, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la Fenice non ebbe mai. Sappiamo la colossale sciocchezza che abbiamo appena fatta, conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finché sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l'altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi e di saltarci sopra. Ad ogni generazione, raccogliamo un numero sempre maggiore di gente che si ricorda."

Un libro a cui dare assolutamente una chance perché leggendolo non potrete far a meno di notare piccoli sprazzi di attuale quotidianità che trasmettono non solo una certa inquietudine, ma anche una consapevolezza che sarebbe più facile ignorare, ma di cui una volta letto questo libro non riuscirete più a liberarvene.
O almeno, io ci penso spesso, anche se forse c'è da dire che non sarà necessario arrivare a tanto, perché le persone stesse sono sempre più avvinghiate a internet e sempre più distanti dalla letteratura. Se penso a quelli che fanno parte della mia vita, solo un paio leggono più di un libro all'anno e direi che non è un dato positivo, affatto.

“Riempi loro i crani di dati non combustibili, imbottiscili di ‘fatti’ al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri d'essere ‘veramente bene informati’. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch'è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.”

Spero che qualcuno di voi lo abbia già letto, che altri lo leggeranno e che magari possa darvi l'ispirazione per un paio di ragionamenti sulla società e sull'informazione. Ho scelto questo libro, proprio perché mi ha dato tanto a cui pensare e penso che sia proprio quello che una lettura dovrebbe fare...in genere sono ottimista, mi giro dall'altra parte quando vedo l'ignoranza passarmi di fianco, ma a volte resto a guardare e non posso far altro che rimaner basita, fissare la scena e immaginare la degenerazione della situazione fino ai livelli di Bradbury.



Ed ora vi saluto..vorrei dare un'occhiata ai post sugli altri blog che partecipano all'iniziativa che trovate qui sotto elencati, e poi studiare un po' perché assolutamente devo rimettermi in pari con lo studio di questa settimana! ç_ç



Buona giornata,


8 commenti:

  1. L'ho letto tempo fa e concordo con te che per certi versi è inquietante e sicuramente fa riflettere.

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  2. Wow sembra interessante e molto forte come libro..quasi quasi lo aggiungo alla mia WL! :) p.s. adoro il tuo blog! Ti seguo volentieri!

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  3. Questo libro mi ha dato emozioni contrastanti: da un lato mmi è piaciuto, e anche tanto, ma dall'altro mi ha fatto tanto arrabbiare per la piega che la società stava prendendo e purtroppo sembra proprio che quasi ci siamo avvicinando alla triste realtà del libro!

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  4. E' uno di quei classici che vorrei leggere!

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  5. E' un libro che è in WL da un sacco di tempo, ma non so, qualcosa mi frena dal leggerlo..

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  6. Lo lessi anni fa, concordo pienamente

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  7. Questo è un libro che ho in libreria, un libro che voglio leggere, ma che *shame shame shame* non ho ancora avuto modo di leggere. Però mi hai riacceso la fiamma (perdonami il gioco di parole!). Devo leggere questo libro!

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  8. lo confesso, non l'ho mai letto ma ieri anche una mia amica mi ha detto 'no lo devi leggere, ora'.. poi leggo il tuo post e che dire se non che il libro è già nel carrello di amazon pronto per l'ordine che partirà domani con tutti i libri nuovi!!!

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