giovedì 24 ottobre 2019
Recensione (Review Party) | Hunger Games. Il canto della rivolta - Suzanne Collins (HG#3)
mercoledì 23 ottobre 2019
Recensione (Review Party) | Hunger Games. La Ragazza di Fuoco - Suzanne Collins (HG #2)
martedì 22 ottobre 2019
Recensione (Review Party) | Hunger Games - Suzanne Collins (HG #1)
giovedì 6 ottobre 2016
Gregor. La profezia del tempo – Suzanne Collins
Buongiorno Lettori! :) In questi giorni sto recuperando letture e recensioni e oggi vi parlo di Gregor. La profezia del tempo, ultimo libro della serie fantasy Underland Chronicles di Suzanne Collins. Sono felice di averlo letto perché così sono riuscita a finire una delle tante serie iniziate che ho in ballo, ma soprattutto perché con il libro precedente ero rimasta in sospeso con un finale aperto! ç_ç
Titolo: La profezia del tempo (Gregor #5)
Autore: Suzanne Collins
Pagine: 364
Editore: Mondadori
Pubblicazione: 12 Gennaio 2016
Tascabile: 10,50 €
SUZANNE COLLINS (10 agosto 1962, Connecticut), scrittrice statunitense e sceneggiatrice televisiva, vive nel Connecticut con due gatti e la sua famiglia. L'idea dei "giochi di fame" ovvero degli "Hunger Games" è nata mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. I libri di Suzanne Collins, tra cui la serie di Gregor e il Sottomondo, sono tradotti in 40 paesi e continuamente ristampati: negli Stati Uniti ha raggiunto i 16 milioni di copie. Il "Time" ha nominato Suzanne Collins tra le 100 più influenti personalità della cultura moderna.
TRAMA I suoi amici hanno fatto di tutto per evitare che Gregor leggesse la Profezia del Tempo. Perché l'ultima rivelazione annuncia la morte del guerriero. E il guerriero è lui. Con un esercito di ratti in rapido avvicinamento e il tempo che scorre inesorabile, il ragazzino deve difendere Regalia dalla terribile minaccia e trovare il modo di riportare a casa la sua famiglia. Ma se non riuscirà a decifrare un antico codice che svela ogni mistero, tutto sarà perduto. Gregor deve vincere la sua guerra per porre fine a tutte le guerre. Perché il destino del guerriero di Sopramondo e quello dell'intero Sottomondo sono legati in modo indissolubile.
Il quinto libro riprende esattamente dove eravamo rimasti con il quarto, alle porte dell’ennesima guerra che cambierà per sempre il Sottomondo, e Gregor è proprio uno dei protagonisti di questo scontro epico tra le due grandi fazioni di umani e ratti una contro l’altra.
Quello che mi ha subito colpita di questo ultimo volume è lo stile che l’autrice ha scelto di usare. Dimenticatevi i mille dialoghi e il carattere semplice dei precedenti libri, Gregor e la profezia del tempo fa un grande passo avanti verso qualcosa di più maturo e complesso. Lo stile è chiaramente sempre al di sotto di molti altri libri del genere, ma si legge anche in questo fattore l’enorme cambiamento che ci troviamo a dover affrontare.
Questa guerra è come ho già detto epica, e tutti sono pronti a dare la vita per la vittoria. Regalia non è più descritta come la capitale sfavillante e boriosa, ma come un luogo di malcelata ansia e drammaticità, tra vittime sempre più incurabili e scenari dolorosamente tristi. Sarebbe un libro per ragazzini, ma ammetto che ho trovato parecchia crudeltà verso chiunque, anche per uno dei protagonisti che più ho amato, ahimè. Nessuno viene risparmiato e tutte le scaramucce che erano state al centro dei fatti dei libri precedenti vengono messe da parte per un velo di serietà sceso su tutti i personaggi.
Tutto ciò si intuisce già dalle prime pagine, quando veniamo messi a conoscenza del testo completo della Profezia del tempo in cui Gregor legge il suo triste destino e inizia quindi a cambiare lui stesso atteggiamento, dimostrando la maturità di un uomo, anzi che quella di un ragazzino di 12 anni.
Certo non manca qualche battuta o momento divertente, ma sicuramente c’è tutto il tempo per riflettere e sentire il peso della guerra che incombe su tutti quei personaggi che nei quattro libri precedenti abbiamo imparato ad amare e ad apprezzare.
Parlando di tempo per riflettere, direi che la Collins ne dà a sufficienza sia a noi lettori che al protagonista, infatti sono più le volte che troviamo Gregor disteso in un letto a recuperare forze e salute che quello in cui si ritrova davvero sul campo di battaglia. L’azione è presente ovviamente, ma a riprese perché dopo ogni scontro entrambe le fazioni sono talmente distrutte da dover mettere in pausa il conflitto per elaborare nuove strategie, ma soprattutto per raccogliere i caduti e curare i feriti.
Ho quasi paura a dire che questo è il capitolo della serie che più mi è piaciuto, ma non posso esattamente paragonarli perché ognuno ha un livello e un equilibrio differente dal precedente, cambia il modo di narrare la storia che va sempre più verso uno stile più maturo al pari dei progressi che Gregor compie, ma soprattutto cambiano le dinamiche.
L’unica cosa che non cambia però è il lieto fine, perché essendo un libro per ragazzini chiaramente l’autrice non avrebbe mai potuto scegliere una situazione troppo drammatica come finale, infatti a parte qualche grande personaggio che finisce vittima della guerra, anche qui non manca il “e vissero per sempre felici e contenti..” o quasi.
Quel finale quasi aperto, fatto forse per lasciare a noi lettori immaginare quel che succederà, mi ha lasciata davvero perplessa, ma soprattutto insoddisfatta. Può andar bene per un primo libro o un volume nel mezzo della serie, ma il finale dell’intera saga non può certo lasciare così tante domande! U_U
Ecco, forse è l’unica cosa rilevante che non mi è piaciuta di questo ultimo capitolo. L’altra pecca a mio parere è essenzialmente la scelta della copertina che non capisco molto, infatti sembra essere rappresentata una città moderna e immagino quindi sia New York, ma non riesco a collegarla con nessuna parte del libro in modo logico..ma ovviamente è una stupidaggine.
Ed ora veniamo alla parte difficile di questa recensione: la valutazione. Avrei voluto dare un meritato 5/5, ma il finale mi ha lasciata troppo insoddisfatta, l’ho trovato inadeguato e fuori luogo nel contesto della serie, quindi devo togliere un punto, ma ovviamente con un 4/5 rimane una valutazione positiva perché per il resto è davvero un magnifico libro e in generale una serie da leggere e rileggere! :)
Consiglierei questo libro… o questa serie – a chi è in cerca di un fantasy fuori dagli schemi, una storia raccontata in cinque volumi che si leggono in un batter d’occhio, tra guerre e battaglie appassionanti, personaggi unici e indimenticabili e creature incredibili a coronare l’atmosfera!
La serie Underland Chronicles si compone di cinque libri, di cui i primi tre sono più o meno autoconclusivi e sono benissimo leggibili singolarmente…ovviamente io ve li consiglio tutti, ma essendo cinque magari la cosa spaventa un po’! ^^’
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La profezia del Flagello
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La profezia del sangue
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La profezia del tempo
Di questi ho recensito solo il primo e il quarto volume in passato, perché gli altri erano molto simili al primo e non ho voluto ripetermi troppo, ma come ho già detto li consiglio tutti..per di più sono libricini al massimo da 350 pagine, quindi si leggono velocemente in un pomeriggio! :)
- Franci
domenica 24 gennaio 2016
Gregor e la profezia segreta – Suzanne Collins
Titolo: Gregor e la profezia segreta (Gregor#4)
Autore: Suzanne Collins
Pagine: 308
Editore: Mondadori
Pubblicato: 13 Ottobre 2015
Tascabile: 10,50 €
SUZANNE COLLINS (10 agosto 1962, Connecticut), scrittrice statunitense e sceneggiatrice televisiva, vive nel Connecticut con due gatti e la sua famiglia. L'idea dei "giochi di fame" ovvero degli "Hunger Games" è nata mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. I libri di Suzanne Collins, tra cui la serie di Gregor e il Sottomondo, sono tradotti in 40 paesi e continuamente ristampati: negli Stati Uniti ha raggiunto i 16 milioni di copie. Il "Time" ha nominato Suzanne Collins tra le 100 più influenti personalità della cultura moderna.
TRAMA LA PROFEZIA SEGRETA DANZA LA REGINA ALLA LUCE DEL FUOCO, CONQUISTA LA NOTTE COME FOSSE UN GIOCO. D'ORO S'AMMANTA, ARDENTE E MAI FIOCO. PER INTERE FAMIGLIE DI PARTIRE È L'ORA, CHISSÀ SE LE RIVEDREMO ANCORA. Mentre Gregor e la sorellina Boots sono nella loro casa di New York, la madre malata è affidata alle cure dei Sottomondo. E benché la famiglia riceva frequenti aggiornamenti sulle sue condizioni di salute, tutti sanno che Gregor dovrà presto riprendere il proprio ruolo di guerriero, fondamentale per la sopravvivenza del popolo nascosto sotto la città. La situazione è tragica. I vulnerabili piluccatori, i topi, continuano a scomparire e la giovane regina Luxa vuole scoprire il perché. Accompagnato da Boots, Gregor unisce le proprie forze a quelle di Luxa, per difendere il Sottomondo e svelare un segreto più sinistro di quanto si possa immaginare. Il Flagello, il cucciolo di ratto bianco della profezia, ormai adolescente e cresciuto a dismisura, ha perso la testa ed è diventato preda delle forze del male...
Quarto capitolo della saga, che si compone di 5 libri, Gregor e la profezia segreta è decisamente differente dai primi 3 volumi. Se quelli potevano essere considerati singolarmente degli autoconclusivi, questo termina con un finale aperto e quindi è necessario leggere il quinto libro per sapere come andrà a finire. Questa cosa mi rattrista un po’ perché vuol dire che questa meravigliosa saga sta per concludersi e con lei le avventure di Gregor, Boots, Temp e di tutti quei personaggi che nel corso di queste letture ho imparato ad amare ed apprezzare. Penso che persino Ripred mi mancherà! ç_ç
Tuttavia, questo quarto volume non delude: la storia è ricca di azione, i dialoghi sono più profondi che nei precedenti libri e persino i personaggi mostrano di essere maturati, cambiati in meglio il più delle volte, o in peggio nel caso del Flagello, ahimè!
Ovviamente essendo un libro pensato per ragazzi, lo stile utilizzato da Suzanne Collins è molto diverso in questo caso rispetto alla saga di Hunger Games, ma di certo non meno curato. Fresco e leggero, adatto al tipo di pubblico a cui la serie è destinata, questo stile piace anche a noi over20, diciamo così, quando siamo in cerca di qualcosa di semplice e veloce da leggere per non stressarci troppo!
Aldilà della semplicità però, dietro le righe si possono intuire temi più complessi, valori come l'unità della famiglia, la diversità e il rispetto per chi non è come noi, un esempio è la capacità di Boots di relazionarsi con le creature più strambe, paurose o terrificanti che incontra. La bimba non conosce i pregiudizi e va così aldilà di quello che sono i cosiddetti “mostri” apprezzandoli per ciò che fanno e per come si comportano con lei, addirittura sono proprio lei e il giovane Hazard a salvare il gruppo in più occasioni proprio grazie alla loro ingenuità verso i pericoli.
Essendo della Collins, anche qui i protagonisti subiscono la tirannia fredda e glaciale dell’autrice che non risparmia nessuno, nemmeno i più piccoli o i più valorosi. Su questo non mi dilungo troppo, ma già nei libri precedenti pensavo di aver versato litri di lacrime sufficienti all’intera saga…e invece eccomi qui a maledirla! ç_ç
Sorvolando su quest'ultima nota personale, Gregor – La profezia segreta, mi è piaciuto molto. L'ho trovato accattivante e in parte anche commovente, mi ha letteralmente conquistata e non vedo l’ora di legger e il quinto ed ultimo libro per sapere quale amaro destino toccherà ai miei eroi preferiti nel Sottomondo…piango già!! ç_ç
Nel complesso a questo volume darei un 3/5 per un lettore della mia età, ma immagino che per un ragazzino di 12/13 anni sia sicuramente qualcosa di meraviglioso da votare 5/5! :)
Consiglierei questo libro… a chi cerca una lettura poco complessa o ad un giovane che si approccia alla lettura. Un fantasy da leggere in poche ore che vi conquisterà! ^^
- Franci
domenica 17 gennaio 2016
Gadget Librosi | Panem chiama, le fangirl e i fanboy rispondono!
Buongiorno cari Readers e ben tornati alla nostra nuova rubrica sui Gadget Librosi inaugurata settimana scorsa!! ^^
Questo è il secondo appuntamento e se l’altra volta ci siamo immersi nel magico mondo di ideato dalla Rowling, oggi facciamo un giro a Panem alla scoperta dei più disparati gadget dedicati alla celebre serie di Hunger Games! :D
Iniziamo con un classico, ovvero la spilla della ghiandaia imitatrice regalata da Madge a Katniss che poi diventa simbolo della rivolta, rivisitata anche in in total black, versione che mi piace molto di più! *-*
Dopodiché, ecco un oggetto che nella casa di una vera booklover non può mancare…le mugs!! Ne ho trovato parecchie interessanti, ma fra tutte ecco quelle che vorrei personalmente nel mio arsenale di mugs librose! *-*
Dall’immancabile citazione “May the odds be ever in your favor” con tanto di ghiandaia imitatrice, alla fantasiosa barba in stile Seneca Krane, sino ad arrivare all’emozionante testo della canzone The hanging tree..insomma, ce n’è proprio per tutti i gusti! ^^
Infine, eccoci arrivati a quello che a una vera fangirl di Hunger Games non può assolutamente mancare…i meravigliosi pupazzetti Funko Pop dei personaggi della serie!! Unici e carinissimi! ^^
Ho evitato di aggiungere le innumerevoli t-shirts che ho trovato online perché non avrei saputo fare una cernita tra le meraviglie che ho trovato, ma spero comunque di avervi dato qualche spunto per arricchire la vostra collezione di gadget librosi! ^^
Ed ora mi piacerebbe conoscere i vostri gadget da veri fan di Hunger Games…cosa non siete riusciti proprio a non acquistare e cosa invece avete in wishlist?
Fatemelo sapere nei commenti e per chi avesse richieste, scriveteci quali serie vorreste protagoniste di questa rubrica!! ;)
- Franci
sabato 19 settembre 2015
Libro VS Film: Hunger Games #1
Visto che ultimamente ho letto parecchi libri da cui è stato tratto un film, ho deciso di iniziare a comparare le due versioni di ogni storia. Per cominciare, vorrei parlare del primo libro della serie Hunger Games con il primo film della serie che come storyline combaciano, ma hanno delle differenze che a chi ha letto anche il libro faranno storcer un po’ il naso!
PERSONAGGI Nella trasposizione cinematografica molti personaggi hanno perso di importanza, mentre altri sono addirittura scomparsi per tagliare delle scene. Non dimentichiamo poi quelli che hanno invece acquisito rilievo nel film solo perchè più “scenografici”, diciamo così.
Nel film, non esiste Madge, l’unica amica di Katniss e figlia del sindaco che nel libro le regala la spilla della ghiandiaia imitatrice. Nel film la spilla le viene donata al Forno da una signora.
Haymitch appare nel libro alla Mietitura e lo conosciamo d’impatto come l’ubriacone che cade dal palco, nel film invece appare per la prima volta sul treno.
Portia, la stilista di Peeta, nel libro ha più scene e più importanza piuttosto che nel film dove appare semplicemente come “sfondo” del contesto. Lo stesso vale per Flavius, Octavia e Venia, i curatori d’immagine di Katniss.
Seneca Crane, lo stratega dei 74esimi Hunger Games, nei libri viene nominato per la prima volta nel secondo volume, nel film invece è un personaggio con parecchie scene e una particolare importanza già dal primo film.
PARTICOLARI Anche di particolari ne perdiamo parecchi, alcuni cambiano leggermente, mentre altri sono del tutto stravolti, lasciando noi lettori con un po’ di amaro in bocca perché sono quelle cose che rileggendo i libri rimangono impresse.
La Cornucopia nel libro è dorata, nel film color acciaio.
Katniss perde l’udito all’orecchio sinistro nel libro quando fa saltare in aria le provviste dei distretti 1 e 2. Alla fine dei giochi viene operata per recuperare l’udito a quell’orecchio.
Le rivolte mostrate nel primo film vengono menzionate nel secondo libro, nel primo c’è solo una piccola scintilla di ribellione che esploderà però solo nel secondo volume.
Nel libro quando sono nella grotta, Katniss riceve da Haymitch del sonnifero per far dormire Peeta e andare al Festino per recuperare le cure che gli servono, invece nel film lei aspetta semplicemente che lui si addormenti profondamente. Quando lei arriva alla Cornucopia e recupera lo zaino per loro due, nel libro è scritto che all’interno trova una siringa ipodermica per curarlo, nel film invece solo una crema dagli effetti benefici.
Alla fine dei giochi, quando rimangono solo loro Katniss, Peeta e Cato, nel libro gli ibridi hanno gli occhi dei concorrenti morti, nel film non è specificato nè si fa notare il lato macabro di quegli esseri oltre al loro aspetto feroce e pauroso.
Quando Katniss e Peeta sconfiggono Cato sulla Cornucopia e lui finisce tra le grinfie degli ibridi, nel libro lei aspetta il mattino per tirargli una freccia e farlo smettere di soffrire, nel film lo fa subito, velocizzando i tempi.
Nel libro dopo la vittoria, a Peeta viene tagliata la gamba, morsa da un ibrido, e sostituita con una finta.
Nel film è omessa la parte in cui Peeta scopre che Katniss ha finto di amarlo solo per avere qualche chance in più di sopravvivere.
CONCLUSIONI Generalmente ogni libro è più amato della sua trasposizione cinematografica, ma alcuni registi riescono a superare gli autori dei libri e farci ri-innamorare di quei personaggi e della storia di cui abbiamo letto.
In questo caso le differenze sono parecchie, ma è anche vero che il film è stato comunque un successo e che se tralasciamo questi particolari è comunque un capolavoro. Quantomeno la storia rimane nei binari e sono solo delle minuzie a cambiare. Anche se per esempio il fatto di avere un’amica mi ha reso l’idea di Katniss un po’ più…non so…umana? Insomma, alla fine anche lei è una ragazza, non dimentichiamocelo!
Per il resto direi che il film può quasi competere con il libro anche se da lettrice appassionata ho apprezzato di più il libro in cui conosciamo meglio Katniss e i suoi pensieri, oltre al perché compie determinate azioni. Il libro è insomma un po’ più profondo.
La mia valutazione per il film Hunger Games è:
Spero di non aver dimenticato nulla, ho letto i libri parecchi mesi fa e rivedendo il primo film questo è ciò che notato. In caso contrario, cari fan di Hunger Games, chiedo venia e se vi va potete rinfrescarmi la memoria scrivendomi qui sotto quello che ho tralasciato, aggiungerò subito il particolare alla lista! :)
lunedì 22 giugno 2015
Gregor, La prima profezia–Suzanne Collins
Titolo: La prima profezia (#1 Gregor)
Autore: Suzanne Collins
Pagine: 291
Editore: Mondadori
Pubblicato: 20 Gennaio 2014
Tascabile: 10,50 €
SUZANNE COLLINS (10 agosto 1962, Connecticut), scrittrice statunitense e sceneggiatrice televisiva, vive nel Connecticut con due gatti e la sua famiglia. L'idea dei "giochi di fame" ovvero degli "Hunger Games" è nata mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. I libri di Suzanne Collins, tra cui la serie di Gregor e il Sottomondo, sono tradotti in 40 paesi e continuamente ristampati: negli Stati Uniti ha raggiunto i 16 milioni di copie. Il "Time" ha nominato Suzanne Collins tra le 100 più influenti personalità della cultura moderna.
TRAMA Invece di passare l'estate a giocare con gli amici, Gregor si ritrova a gestire Boots, la sorellina di due anni, che parla come un alieno in miniatura. Un giorno, la piccola pestifera si tuffa oltre una grata e sparisce. Gregor si lancia all'inseguimento e finisce nel Sottomondo, un luogo straordinario e terribile, abitato da umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a pipistrelli giganti, ci si allea con gli scarafaggi e si combatte contro ragni e ratti bianchi... Gregor scopre che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima, è disperso nel Sottomondo. Toccherà a lui cercarlo, sulle tracce di un'antica profezia...
Questo è il primo capitolo di una saga composta da 5 libri della ormai famosa Suzanne Collins, autrice della serie di successo Hunger Games.
La storia è chiaramente scritta per un pubblico giovane, lo si capisce dalla semplicità della trama, che fila liscia e chiara dall'inizio alla fine, e dal tipo di stile che la Collins utilizza. Narrato in terza persona, entra poco nei particolari del Sottomondo dandone solo una scarna descrizione, quel tanto che basta per dare l'idea del luogo. Inoltre, i personaggi sono descritti in modo abbastanza superficiale senza che si possano davvero conoscere in modo approfondito. Dello stesso Gregor, per quanto siano descritti i suoi pensieri a differenza degli altri personaggi, si può dire che non matura, non cambia, ma rimane sempre lo stesso dalla prima all'ultima pagina.
Nonostante questi punti che possono sembrare negativi, a mio parere è un'ottima lettura per un ragazzo di 12-13 anni, oppure una lettura leggera per una 21enne come me. Infatti, oltre alla semplicità che spesso è un gran pregio in un libro, questo trasmette dei buoni valori al lettore, specie se di giovane età. Si toccano temi come l'unità della famiglia, la diversità e il rispetto per chi non è come noi, un esempio è il rapporto speciale che si crea tra Boots e gli scarafaggi, che tutti considerano stupidi e inutili. La bimba non conosce i pregiudizi e va così aldilà di quello che sono apprezzandoli per ciò che fanno e per come si comportano con lei, addirittura preferendoli a tutte le creature stravaganti che troviamo nella storia.
Un altro punto a favore della Collins è il fatto che, nonostante sia una serie di cinque libri, questa prima storia che ho letto è perfetta anche presa singolarmente, infatti non è necessario leggere anche gli altri quattro tomi. Date le mie ultime letture, devo dire che è una cosa che ho davvero apprezzato perché non ne potevo più di arrivare alla fine di un libro ed avere ancora mille domande. Le saghe sono belle ed è facile appassionarsi a personaggi la cui storia prosegue per diversi libri, ma è anche piacevole ogni tanto dedicarsi ad una lettura a sè che non ha bisogno di altri volumi per essere completa.
Ciò che mi ha lasciata perplessa è il fatto che la storia è estremamente simile a quella di Arthur e il popolo dei Minimei, romanzo per ragazzi scritto da Luc Besson. In Gregor, il protagonista ha 11 anni, finisce in un mondo che si trova sotto New York, durante il viaggio incontra una principessa e suo cugino che lo accompagnano in questa avventura per salvare il Sottomondo, quando arrivano al covo dei Ratti trovano il padre di Gregor che era stato fatto prigioniero per le sue conoscenze tecniche e per le sue invenzioni, i Ratti vogliono conquistare tutto il Sottomondo e la lista può continuare ancora e ancora. Insomma, confrontando i due lavori notiamo le evidenti coincidenze: il fratello della principessa é qui un cugino, mentre il nonno è un padre, ma decisamente troppi elementi in comune, troppo simile al lavoro di Luc Besson che fu pubblicato nel 2002, due anni prima della precedente pubblicazione di questo romanzo Gregor e il regno di Semprebuio della Collins, che ebbe meno successo di questa nuova edizione.
Sorvolando su quest'ultima nota personale, Gregor - La prima profezia, mi è piaciuto molto anche se non è un libro che rileggerei due volte in quanto molto semplice nella trama. L'ho trovato accattivante e in parte anche commovente, mi ha conquistata e lo consiglio vivamente a chi cerca una lettura poco complessa o ad un giovane che si approccia alla lettura.
venerdì 12 giugno 2015
Hunger Games–Suzanne Collins
SUZANNE COLLINS (10 agosto 1962, Connecticut), scrittrice statunitense e sceneggiatrice televisiva, vive nel Connecticut con due gatti e la sua famiglia. L'idea dei "giochi di fame" ovvero degli "Hunger Games" è nata mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. I libri di Suzanne Collins sono tradotti in 40 paesi e continuamente ristampati: negli Stati Uniti ha raggiunto i 16 milioni di copie. Il "Time" ha nominato Suzanne Collins tra le 100 più influenti personalità della cultura moderna.
TRAMA In un mondo ormai logorato dalle guerre, CapitolCity governa su Panem, ultimo residuo di civiltà. 12 distretti, schiavi di una città dedita allo spreco e al divertimento, sono costretti ad offrire 2 tributi, un ragazzo e una ragazza, per gli Hunger Games. Katniss vive nel distretto dodici ed ha un retroscena triste con la morte del padre, l'instabilità della madre e una sorella minore da proteggere, ma è più o meno la tipica storia della maggior parte dei cittadini di Panem. Gettata in un'arena, in pasto a un gioco che può avere un solo vincitore, l'unico che sopravvive, si trova a condividere quest'avventura folle con Peeta, un ex compagno di scuola.
Ci ho messo un po' per decidermi a leggere Hunger Games, ero titubante pensando fosse un semplice libro per ragazzi. Due settimane fa ho acquistato il primo libro e in meno di una settimana ero alla fine del terzo. Ebbene sì, l'ho praticamente divorato. L'ho amato, dal momento in cui Katniss si è offerta volontaria, passando per i settantaquattresimi Hunger Games, sino a quando lei.. no! Vi rovinerei tutto a scrivere il finale, ma sì, l'ho amato persino nel finale, nonostante tutto. Nel momento in cui è finito mi sono ritrovata a fissare l'ultima pagina, incredula del fatto che Katniss, Peeta, Gale e persino quel serpente della Coin fossero solo personaggi di un romanzo. La Collins ha pensato ad ogni personaggio, dando uno specifico ruolo ad ognuno di loro e, in particolare Katniss, mostrando ogni parte del loro carattere, buona o cattiva.
Se vi piacciono i romanzi ambientati in un futuro dove un governo oligarchico e velenoso uccide i cittadini a freddo un giorno sì e l'altro pure, se siete dei romanticoni che si emozionano a sentir parlare di amore o se andate matti per i libri d'avventura con una vena drammatica e un pizzico di fantascienza, questa è la storia che fa per voi!
!!!!!!!!!!!!!!!ATTENZIONE SPOILER!!!!!!!!!!!!!!!
Ho però degli appunti negativi che riguardano principalmente il terzo volume, Il canto della rivolta:
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La storia tra Katniss e Gale è stata, a mio parere, liquidata troppo in fretta.
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Finnick, il bello è dannato Finnick, morto e dimenticato nel giro di due righe.
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Il finale poteva essere a dir poco grandioso, se solo l'autrice non avesse cercato il "..e vissero per sempre felici e contenti.." ad ogni costo. In ogni caso, per i romantici come me, è andata bene comunque.
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Infine, Primrose. La dolce sorellina per la quale Katniss si è offerta come tributo; colei che alla stessa età in cui Katniss cacciava giorno e notte ancora giocava con la sua capretta; la più pura delle creature a questo mondo, nell'esatto momento in cui iniziava a dar segno di avere un barlume di volontà e capacità, viene uccisa esattamente a 49 pagine dalla fine. Perché? Perché Katniss ha dovuto affrontare tutto ciò se poi Prim muore?!?
CURIOSITÁ
L’immagine del post è in parte errata: quella è un’edizione inglese della saga, ma i libri che ho acquistato io sono identici, cambia solo la lingua. Non ho trovato sul web nessuna foto e ho faticato tanto per trovare qualcuno che avesse il secondo e il terzo il libro della stessa edizione del primo (sono una abbastanza pignola quando si tratta si serie di libri), infatti li ho comprati in perfette condizioni ancora su un sito di libri usati. Il primo volume l’ho trovato magicamente al supermercato mentre facevo la spesa ed è stato amore al primo sguardo, non potevo venderlo per comprare una versione più semplice da reperire!
Come molti sanno, ed è stata probabilmente la miccia che ha reso questi libri di successo, esiste la versione cinematografica. In particolare sono stati previsti quattro film di cui sinora ne sono usciti tre:
- Hunger Games (1 Maggio 2012)
- Hunger Games, La ragazza di fuoco (27 Novembre 2013)
- Hunger Games, Il cano della rivolta I (20 Novembre 2014)
Per l’ultima parte ( Hunger Games, Il canto della rivolta II ) si dovrà attendere fino al 19 Novembre 2015.


