Visualizzazione post con etichetta Marco Chiaravalle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Marco Chiaravalle. Mostra tutti i post

lunedì 26 settembre 2016

Scusate, non c’è niente da vedere – Marco Chiaravalle

Buon Lunedì!! :D Oggi mi sento super carica e per iniziare al meglio la giornata vi propongo la mia recensione di Scusate, non c’è niente da vedere, di Marco Chiaravalle. Un irriverente storia piena di sorprese e tante emozioni..personaggi unici e uno stile che trasmette passione ad ogni parola..! :)

Vi avevo già parlato di quest’opera pubblicata su Wattpad, ma vi riassumo brevemente le informazioni principali prima di lanciarmi con troppo entusiasmo nella valutazione del romanzo! ;)


Scusate non c'è niente da vedere

Titolo: Scusate, non c’è niente da vedere

Autore: Marco Chiaravalle

Pagine: 15 capitoli

Potete leggerlo qui


SINOSSI Marco è un annoiato impiegato postale di 32 anni con la passione per la scrittura che, all'inizio del romanzo, decide di abbandonare tutte le storie che stava scrivendo per narrare la sua. Ciò non piacerà a qualcuno, che verrà a bussargli alla porta per fargli riprendere in mano i suoi scritti ai quali molti personaggi, in dimensioni differenti, sono legati. Preparatevi ad un viaggio nel nostro "paese delle meraviglie". Insieme a Marco andremo a parlare di argomenti quali l'editoria moderna, la difficoltà nel trovare un posto di lavoro nel nostro paese, la censura, e una cicatrice rimasta nell'anima di tutti noi: L' Aquila e il terremoto che la sconvolse. A Marco si affiancheranno, nel corso della storia, personaggi che non dimenticherete e un vecchio amore ritornerà a bussare nel suo cuore: Michelle, la donna che lo abbandonò anni addietro. Ma sarà veramente lei o solamente un sogno?

«"Tu credi che noi, personaggi di libri, non abbiamo ricordi? Pensi
veramente che voi, scribacchini da due soldi, ci abbiate
creati?" "No?" "Certo che no! Quella che tu stai, o meglio stavi,
tentando di mettere su carta è solo una parte della mia vita! Sai
quante altre storie non scritte ognuno di noi potrebbe raccontare?"»

 

Come sapete leggo pochi romanzi auto-pubblicati o auto-promossi dagli autori stessi, ma quando li leggo è perché già mi hanno convinta dalla sinossi o dalle parole dell’autore stesso…questa volta però è stato tutto un po’ più alternativo. Mi sono trovata a leggere una bellissima recensione scritta da Ely, de Il regno dei libri, e non ho potuto far a meno di incuriosirmi. Se questo romanzo l’aveva tanto colpita e fatta appassionare, allora dovevo dargli una chance!

E così è stato, qualche settimana fa ho fatto rientro nel mio ormai polveroso account wattpad e ho cercato il libro in questione. Ho iniziato a leggerlo giusto per vedere come iniziava per poi salvarlo e guardarlo in seguito, ma in un pomeriggio circa l’avevo già finito. Con la scusa che l’ho letto dal telefono, ovunque mi trovavo quel giorno andavo avanti a leggere sempre più presa e ho capito perché Ely ne è rimasta tanto impressionata!

L’opera è un meraviglioso racconto di un viaggio tra realtà e illusioni di un giovane uomo dal piglio irriverente, con un’opinione su tutto e tutti che non smette di rimanere sorpreso da tutto ciò che gli succede…il Marco protagonista del romanzo è infatti uno scrittore pieno di risorse, che mi è molto piaciuto per il suo essere vero. Pregi e difetti saltavano dalle pagine come niente fosse e alla fine della lettura quasi non credevo di non poter più avere a che fare con una persona che tanto mi sembrava reale e della quale avevo letto le più assurde vicissitudini.

Oltre a Marco però la storia è costellata di altri personaggi chiave, infatti durante la lettura ne conosciamo tantissimi altri a dir poco incredibili: dai piccoli zingarelli, ad Alice, a tutti gli originali amici di Marco. Ogni personaggio ha un suo perché, una sua storia e una sua forte presenza. Tutto sembra perfettamente incastrato per giungere alla fine del romanzo e arrivare al finale…inaspettato!

Sì, perché dopo tutto quello che succede nel corso dei capitoli, davvero non mi immaginavo un finale così. Devo ammettere però che oltre a lasciarmi sorpresa, mi è rimasto un pizzico di insoddisfazione, perché se da un lato è coerente con la particolarità del romanzo, dall’altro è un tipo di finale che non riesco mai ad accettare. Mi indispone e mi rovina l’intera lettura! :(

Al di là della sorpresa finale però, mi è piaciuto come, sempre di più, il Marco protagonista sembrasse essere un tutt’uno con il Marco autore. Non so se davvero sia così, ma ho amato come tutto poteva sembrare se non un normale romanzo. Con il suo stile colloquiale, l’autore mi ha dato subito l’impressione di essere di fronte al protagonista ad ascoltare una storia di un passato recente, come fossimo due amici al bar, e questa è una delle cose che più ho amato dell’intero libro! :)

Spero di aver compreso appieno ciò che l’autore voleva trasmettere, o almeno di non aver travisato troppo l’opera…ma d’altronde, si sa, che i libri sono fatti per il 50% dalle parole e per l’altro 50% dalla fantasia del lettore! ;)

 

La mia valutazione per Scusate, non c’è niente da vedere è di 4/5. Un libro per emozionarsi, riflettere e ridere di gusto…non avrei potuto chiedere di meglio! L’unica pecca il finale, ma leggendo i commenti all’opera sono una dei pochi ad averlo poco apprezzato..ma purtroppo sono una persona troppo curiosa per accettarlo appieno! U_U  

heart292_thumb7_thumb_thumb_thumb6_t heart292_thumb7_thumb_thumb_thumb6_t heart292_thumb7_thumb_thumb_thumb6_t heart292_thumb7_thumb_thumb_thumb6_t

Consiglierei questo libro… a chi cerca un romanzo per sorridere e sognare, scritto con il cuore, che merita sicuramente una chance…ma soprattutto lo consiglio vivamente a chi è in cerca di un racconto alternativo, dai risvolti originali e a dir poco sorprendente…uno di quei libri che disarmano per la loro incredibile eccentricità! :) 

 

Vi lascio un’ultima citazione dall’opera prima di salutarvi che spero faccia breccia nei vostri cuori di lettori, oltre a darvi un’idea delle grandi capacità dell’autore! ;)

 

«Quando vedi una disgrazia attraverso il filtro di uno schermo, le
facce delle persone, le loro lacrime, sembrano così distanti da te,
come se non ti appartenessero. Ma, se rifletti un attimo, quella
gente è tutta figlia della tua stessa terra, vive sotto il tuo stesso cielo.
Tutte queste vicende fanno parte, ormai, del nostro dna, nessuno
deve esserne immune, perché tutte queste storie, lontane magari
chilometri e chilometri dalla nostre vite tranquille, non sono le storie
di "qualcun altro": queste storie sono anche le nostre storie.
E fate bene attenzione che non è un terremoto che uccide un
popolo. Un popolo viene ucciso quando la sua storia viene
dimenticata. E per far che ciò non accada mai, continuate sempre
a raccontarla.»

 

Adesso però vi saluto e spero che magari oggi, in metro, sul pullman o ovunque abbiate un paio di minuti di tempo libero, possiate fare un salto a leggere questa meraviglia che è per nostra fortuna ancora gratuita su Wattpad, ma che spero caldamente di vedere in libreria un giorno, e di poter comprare per aggiungerla alla libreria dei miei libri “preziosi”! :)

 

- Franci

mercoledì 3 agosto 2016

Segnalazione | Scusate, non c'è niente da vedere - Marco Chiaravalle

Ciao a tutti cari lettori! ^^ Quest’oggi voglio parlarvi un po’ di un romanzo consigliatomi da Ely del blog Il regno dei libri che penso leggerò presto: Scusate, non c’è niente da vedere, di Marco Chiaravalle. Un racconto molto particolare che mi incuriosisce sempre più e che sono convinta nasconda tra le sue pagine emozioni uniche e tanti, tanti, tanti spunti di riflessione! :)

Ma prima di perdermi in chiacchiere ecco qualche informazione sul libro, con link di lettura wattpad per chi decidesse di dare un’occhiata, e la presentazione dell’autore! ^^

Scusate non c'è niente da vedere

Titolo: Scusate, non c’è niente da vedere

Autore: Marco Chiaravalle

Pagine: 15 capitoli 

Potete leggerlo qui


L’autore si descrive così…Mi chiamo Marco Chiaravalle, ho 38 anni e mi è sempre piaciuto scrivere. Una intro un po' banale, direte voi, di uno come tanti che scrive, o meglio, che prova a farlo. Il mio primo libro l'ho terminato a 27 anni. Dopo varie peripezie con case editrici (a pagamento e non) non andate a buon fine, mi sono rimboccato le maniche e ho scritto "scusate, non c'è niente da vedere". Primo romanzo di una trilogia onirica: tre storie differenti, tre protagonisti diversi, il sogno come motivo ricorrente ed una favola che accompagnerà tutta la narrazione (su questo c'è Alice di Carrol). Ma anche questo libro non ottenne i consensi che speravo. Morale della favola mi sono "lasciato andare": ho dubitato delle mie capacità da scrittore e delle mie storie per ben 6 lunghi anni. Fino a quando, quasi per gioco, decisi di mettere il mio libro su Wattpad. Mi sono detto "o la va o la spacca", se anche lì sarebbe andato male avrei rinunciato per sempre a scrivere. Beh... in poco più di due mesi ho ottenuto qualcosa come 4000 letture e tutti i commenti positivi che la gente ha rivolto nei confronti del mio romanzo mi hanno portato a pensare ad una sola cosa: dovevo continuare a scrivere. Quello che voglio dire a chi legge è: non buttatevi giù se venite rifiutati dalle case editrici (grandi, piccole e medie) non vuol dire, necessariamente, che il vostro romanzo sia brutto. Loro, i (pfui) talent scout (sicuramente) non vanno oltre il primo capitolo quando ( e se) leggono un romanzo inedito. Già sento i "seee" scettici della gente, ma se vi dico così è perché ne so qualcosa ed ho avuto a che fare con gente di un certo peso nell'editoria italiana (non voglio fare nomi e raccontare storie su questi individui solo perché non farei altro che fargli pubblicità). Quello che vi domando è: "Perché uno scrittore scrive?" Io, nel mio piccolo, mi sono risposto "per condividere le mie storie con la gente" ed è quello che dovreste cominciare a pensare anche tutti voi. Scordatevi sogni di gloria e di denaro in un paese nel quale vengono pubblicati 100 titoli nuovi al giorno, la vostra non sarà che una goccia nel mare. Scrivete, innanzitutto, perché vi piace farlo.

Mi chiamo Marco Chiaravalle, ho 38 anni, mi piace scrivere e... sì, sono uno
come tanti ma... che vi emozionerà come pochi.


SINOSSI Marco è un annoiato impiegato postale di 32 anni con la passione per la scrittura che, all'inizio del romanzo, decide di abbandonare tutte le storie che stava scrivendo per narrare la sua. Ciò non piacerà a qualcuno, che verrà a bussargli alla porta per fargli riprendere in mano i suoi scritti ai quali molti personaggi, in dimensioni differenti, sono legati. Preparatevi ad un viaggio nel nostro "paese delle meraviglie". Insieme a Marco andremo a parlare di argomenti quali l'editoria moderna, la difficoltà nel trovare un posto di lavoro nel nostro paese, la censura, e una cicatrice rimasta nell'anima di tutti noi: L' Aquila e il terremoto che la sconvolse. A Marco si affiancheranno, nel corso della storia, personaggi che non dimenticherete e un vecchio amore ritornerà a bussare nel suo cuore: Michelle, la donna che lo abbandonò anni addietro. Ma sarà veramente lei o solamente un sogno?

«"Tu credi che noi, personaggi di libri, non abbiamo ricordi? Pensi
veramente che voi, scribacchini da due soldi, ci abbiate
creati?" "No?" "Certo che no! Quella che tu stai, o meglio stavi,
tentando di mettere su carta è solo una parte della mia vita! Sai
quante altre storie non scritte ognuno di noi potrebbe raccontare?"»

 

Un romanzo per sorridere e sognare, scritto con il cuore, che merita sicuramente una chance…io penso di leggerlo nei due giorni in cui non lavorerò settimana prossima, perchè voglio davvero gustarmelo senza interruzioni o preoccupazioni per la testa! :)

Leggendo un paio di estratti già la curiosità è salita alle stelle e la bravura dell’autore di cogliere e raccontare già si fa vedere. Vi lascio un’ultima citazione dall’opera prima di salutarvi che spero faccia breccia nei vostri cuori di lettori! ;)

 

«Quando vedi una disgrazia attraverso il filtro di uno schermo, le
facce delle persone, le loro lacrime, sembrano così distanti da te,
come se non ti appartenessero. Ma, se rifletti un attimo, quella
gente è tutta figlia della tua stessa terra, vive sotto il tuo stesso cielo.
Tutte queste vicende fanno parte, ormai, del nostro dna, nessuno
deve esserne immune, perché tutte queste storie, lontane magari
chilometri e chilometri dalla nostre vite tranquille, non sono le storie
di "qualcun altro": queste storie sono anche le nostre storie.
E fate bene attenzione che non è un terremoto che uccide un
popolo. Un popolo viene ucciso quando la sua storia viene
dimenticata. E per far che ciò non accada mai, continuate sempre
a raccontarla.»

 

Ed ora torno alla mia realtà milanese, pronta per affrontare un’altra giornata di stress. Non vedo l’ora di tornare a casa stasera per prendere in mano un libro e rilassarmi…cara estate, mi stai consumando!! ç_ç

- Franci