Titolo: L'ultima stella (La quinta onda #3)
Autore: Rick Yancey
Editore: Mondadori
Data di uscita: 21 Novembre 2017
Pagine: 320
Tascabile: 12.50 €
Autore: Rick Yancey
Pagine: 504
Editore: Mondadori
Pubblicato: 16 Gennaio 2016
Tascabile: 13,00 €
RICK YANCEY è nato a Miami e ha iniziato ad amare la letteratura sin da piccolo, grazie ai libri che riceveva in regalo da suo padre. Tra le sue letture preferite in assoluto ci sono Le avventure di Sherlock Holmes e Il signore degli anelli. Oltre a leggere molto, fin da bambino ha iniziato a scrivere storie, attività che non ha più abbandonato.
TRAMA Dopo la prima onda la Terra sprofonda nel buio. Dopo la seconda onda si salvano i più fortunati. Dopo la terza onda sopravvivono i più sfortunati. Dopo la quarta onda non puoi più fidarti di nessuno. La quinta onda è appena cominciata… Di notte, Cassie non può più guardare il cielo stellato con gli stessi occhi di prima; ora sa che loro arrivano da lì, e arrivano per distruggere il suo mondo. Cassie è tra gli ultimi superstiti, sola, in fuga da loro, esseri giunti sulla Terra per sterminare la specie umana: l'unica speranza che le resta è ritrovare Sammy, il fratellino che le è stato strappato dalle braccia. Quando il misterioso Evan Walker si offre di aiutarla, Cassie capisce che deve prendere una decisione: fidarsi o rinunciare alla sua missione, arrendersi o continuare a lottare.
“Eravamo come i giapponesi sopravvissuti allo scoppio della bomba di Hiroshima. Non capivamo perché fossimo ancora lì, e non eravamo del tutto sicuri di volerci essere.”
Questa recensione arriva in ritardo di qualche giorno, un po’ perché avevo bisogno di chiarirmi le idee e un po’ perché sono giusto un pochino fuori di cranio ultimamente…troppi impegni! ><’’
Ho letto questo romanzo in meno di una notte e l'ho letto con tanto entusiasmo che lo rileggerei altre mille volte. Mi ha fatta emozionare, sorridere, inorridire e anche venire quasi le lacrime agli occhi…mi ha davvero colpita per la sua intensità, ecco! :)
La storia non è complessa né granché originale, molte situazioni sono comuni a The Host della Meyer, in effetti. Tuttavia, il romanzo è reso intrigante dalla bravura dell'autore che utilizza uno stile giocoso e tremendamente emozionante al tempo stesso. I fatti non sono abbelliti, sono descritte scene terrificanti e rivoltanti. Per esempio, al passaggio in cui Zombi e la squadra si occupano della C&S - Cernita e Smaltimento - mi è venuta la nausea, avevo i brividi e ho maledetto Yancey per le sue fredde parole. Come si può essere tanto crudeli da far compiere certe azioni ai propri protagonisti? Be, come dice Cassie in uno dei suoi capitoli "La crudeltà non è un tratto della personalità. La crudeltà è un'abitudine."
Ma la bravura di Yancey non sta solo nella capacità di emozionare il lettore, di farlo sorridere o inorridire. Grazie alle sue capacità di scrittore ci trasporta nelle teste dei personaggi, sappiamo prima che succeda, cosa questi faranno di fronte ad una determinata situazione. Ha uno stile camaleontico - passatemi il termine - grazie al quale ci parla attraverso una ragazzina di 16 anni, poi attraverso le parole e i pensieri di un adolescente tutto testosterone ed anche attraverso l'ingenuità di un bambino di 5 anni. Addirittura riesce a trasmetterci ciò che Evan prova nella sua crisi esistenziale "alieno o non alieno, questo e il dilemma".
Insomma, in tutto questo suo raccontare in prima persona le vicende di questi quattro personaggi, l'autore non si tradisce mai. I personaggi rimangono coerenti con se stessi, sia nelle parole che nelle azioni, sembra infatti un libro scritto quasi da più autori.
Per quanto riguarda i personaggi nel loro essere, li ho adorati tutti dall’inizio alla fine…persino Vosch, che coi suoi piani crudeli di sterminio è un vero e proprio villain!
Ho stimato Cassie per la sua forza d’animo, ho riso alle sue battute e ho avuto il cuore a pezzi ogni volta che l’ho vista cedere di fronte alle soverchianti difficoltà. Ho ammirato il suo cercare di essere grande a tutti i costi, e ho sofferto all’idea di questa ragazza di 16 anni che sola da settimane inizia a pensare di essere l’unica sopravvissuta dell’umanità, mi si è stretto il cuore all’idea della solitudine che ha provato e al contempo sono stata gioiosa di vedere entrare in scena Evan.
Evan Walker che non ho potuto che amare perché in ogni minimo particolare mi ha ricordato sempre più il mio fidanzato e quindi non posso che avere un debole per questo personaggio meraviglioso. Forte, protettivo, un mago della cucina e un perfetto gentiluomo…se non fosse per il cuore straziato dalla consapevolezza di essere qualcosa di sbagliato in un certo senso, un ponte tra due mondi che nulla hanno in comune, se non il puro sentimento di sopravvivenza. Ho sorriso e ho urlato dentro di me quando finalmente ha aperto il suo cuore a Cassie, parole dolci amare che si intonano perfettamente alle pagine di questo romanzo…
“Non avevo capito niente. Prima di trovarti, credevo che l’unico modo di tirare avanti fosse avere qualcosa per cui vivere. Mi sbagliavo. Per tirare avanti, bisogna avere qualcosa per cui essere pronti a morire.”
Infine, Sammy che mi ha fatto una tenerezza senza pari…un bambino che nella sua ingenuità è forse quello che è riuscito a tirare avanti l’intera storia, il filo che unisce Cassie a Zombi e l’emblema di quella guerra la cui fine sembra un miraggio. Dolce, ma forte allo stesso tempo per i suoi 5 anni, Sammy, o meglio Nugget, è un personaggio che non conosciamo a fondo, ma grazie al quale Cassie e Zombi riescono a non arrendersi mai, nemmeno in fin di vita, nemmeno tra la scelta “Restare=morire. Scappare=morire”. Decisamente, la catenina d'argento che chiude il cerchio.
Come avrete capito, come autore Yancey mi ha stupito parecchio e quando ho preso in mano questo libro dopo aver visto il film, non pensavo di trovarmi di fronte a qualcosa di così raro, come un buon libro per ragazzi.
Mi rimane solo da valutare questo romanzo, a cui non posso che dare un bel 5/5 meritato, in barba a chi dice che non è nulla più che una lettura leggera da qualche ora! U_U
Consiglierei questo libro… a chi ama il genere fantascientifico, ma è anche in cerca di un emozionante romanzo da vivere tutto d’un fiato, senza sottrarsi alle parti infauste e tragiche della storia!
P.S.: Se volete leggerne un estratto, ne trovare uno nel TeaserTuesday #29…Buona lettura! :)
Curiosità… A questo primo libro ne seguono altri due, si tratta appunto di una trilogia composta da:
Come già accennato inoltre, di questo primo volume è uscita al cinema la trasposizione cinematografica che ho visto e apprezzato, per darvi un’idea della storia, anche se leggermente differente dal libro, vi lascio il Trailer del film
Buona visione! ;)
- Franci
“Mi ha fatto vedere come funzionava. Come impugnarlo. Come prendere la mira. Come cambiare il caricatore.
«Tò, provaci.»
Me l'ha teso. Penso che fosse piacevolmente sorpreso dalla mia velocità di apprendimento. Anche la coordinazione non era male, grazie alle lezioni di karate. Sul piano dello sviluppo della fluidità, il karate non è da meno della danza. «Tienilo» ha detto quando ho cercato diresituirglielo. «L'ho nascosto qui per te.»
«Perchè?» ho chiesto. Non che mi dispiacesse averlo, ma cominciavo a spaventarmi. Menre tutti gli altri festeggiavano, mio padre mi insegnava ad usare un fucile.
«Sai, Cassie, come si fa a distinguere i nemici in guerra?» Si stava guardando intorno nervoso. Perchè non poeva guardare me? «Se ti sparano: ecco come li distingui. Non e lo dimenticare.» Ha fatto un cenno verso il fucile. «Non ci andare in giro. Tienilo a porata di mano, ma al sicuro. Nè qui nè alla baracca. Okay?»
Pacca sulla spalla. Troppo poco. Grosso abbraccio.
«D'ora in poi non perdere mai di vista Sam. Capito? Mai. Adesso vai a cercarlo. Io devo parlare con Hutchfield. E, Cassie? Se qualcuno cerca di prenderti il fucile, mandalo da me. E se cerca di prendertelo comunque, sparagli.»
Ha sorriso. Non con gli occhi, però. I suoi occhi erano duri e vuoti e freddi come quelli di uno squalo.
Era fortunato, mio padre. Tutti noi lo eravamo. Era stata la fortuna a farci superare le prime tre ondate. Ma anche il giocatore più audace sa che la fortuna non dura per sempre. Penso che quel giorno mio padre avesse un presentimento. Non che la nostra fortuna fosse finita. Quello nessuno poteva saperlo. Penso piuttosto che avesse intuito che alla fine a restare in vita non sarebbero stati i più fortunati.
Sarebbero stati i più duri. Quelli che la dea della fortuna la mandavano a quel paese. Quelli con il cuore di pietra. Quelli capaci di lasciar morire cento persone perchè ne sopravvivesse una. Quelli in grado di dare fuoco a un villaggio per salvarlo.
Ormai il mondo era andato in malora.
E se non ti stava bene, eri solo in lista d'attesa per il cimitero.”
Ora vi saluto e continuo la mia lettura perché è davvero emozionante e non vedo l’ora di saperne di più..!
Se volete condividere anche voi un estratto del libro che state leggendo, trascrivetelo nei commenti. Per farlo, vi riassumo qui le regole del Teaser Tuesday da seguire:
- Franci