Buongiorno Lettori! Sono diversi giorni che non riesco a trovare un minuto per scrivere sul blog, il motivo è semplice: ho un nuovo lavoro, stupendo, ma ahimè un po' lontanuccio e quindi le ore volano via facendo avanti e indietro con i mezzi e arrivata a sera crollo stanca morta sul letto. Fortunatamente, tutti questi via vai sono accompagnati da splendidi libri, e tra questi negli ultimi giorno ho letto per l'appunto FOTOGRAFIE DI UNA VITA TRANQUILLA, romanzo di Maurizio Gramolini dalle forti sfumature autobiografiche che mi ha tenuta incollata alle pagine dall'inizio alla fine...curiosi di saperne di più? Vi lascio qui sotto le info nella scheda libro e poi la mia recensione! ;)
Titolo: Fotografie di una vita tranquilla
Autore: Maurizio Gramolini
Editore: Cavinato Editore
Data di uscita: 19 Dicembre 2015
Pagine: 104
Cartaceo: 12.00 € | E-book: 5.99 € (gratuito con Kindle Unlimited)
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MAURIZIO GRAMOLINI Nato a Milano parecchi anni fa, troppi per dichiararli, dice lui. Da sempre grande lettore, afferma che scrivere lo ha sempre divertito, infatti, dalle elementari alle medie, i suoi temi venivano regolarmente pubblicati sui vari giornalini scolastici. Ha tentato le prime pubblicazioni incoraggiato dalla moglie e, dopo che alcuni suoi racconti erano stati selezionati in qualche concorso letterario, ha ritenuto giusto fargliela pagare scrivendo un romanzo di cui lei è coprotagonista, così impara.
SINOSSI ...Epico come Via col vento. Impegnato come Er Monnezza. Drammatico come Animal house. Concettuale come Aspettando Godot...Attingendo a piene mani dallo stile di Stefano Benni e Antonio Amurri, uno spaccato generazionale di carattere autobiografico, dal punto di vista degli invisibili, quelli nati “nei pressi” del boom economico degli anni 60, ma troppo piccoli per goderne, e nati “nei pressi” del ’68, ma troppo piccoli per fare casino, essere ricordati, o poter dire quella frase che fa tanto figo: ”…Sì, io ho fatto il ’68…”.Consigliato a chi ha letto...: Brunella Gasperini, Stefano Benni, Antonio Amurri, Woody Allen.Una storia in fondo comune, scritta con un certo piglio sarcastico, malinconico in alcuni passi, a partire dall'esilarante prologo che descrive la "normale" devastante giornata di una donna "contro tutti", con famiglia a carico. Il protagonista ci illustra, attraverso tante divertenti "fotografie" in flash back, in bianco e nero le più vecchie e coloratissime le più recenti, l'iter della sua vita "tranquilla" ma non troppo, e ci fornisce la sua personalissima chiave di lettura di uomo maturo anagraficamente ma che maturo non si sente e teme di non sentirsi mai.Il racconto, con il tono lieve, conviviale, spesso ironico di chi, in fondo, non riesce a prendersi troppo sul serio, si snoda attraverso tre generazioni, a cavallo tra la Toscana e la Lombardia e descrive la storia e la visione della vita di un comune cinquantenne, circondato da una famiglia alquanto originale e che si ritrova, a quarantacinque anni, a ricominciare tutto da capo, lavoro, famiglia, ogni certezze sgretolata.
RECENSIONE
Dopo aver letto La grande casa bianca di Maurizio Gramolini (QUI la mia recensione), volevo approfondire meglio la mia conoscenza con questo autore e con quello stile scorrevole che nella precedente lettura mi aveva conquistata. Quando ho letto la sinossi di Fotografie di una vita tranquilla, ho capito che questo era il libro giusto dell'autore con cui proseguire. In effetti, andando dritto al punto, questo volume si presenta come un'autobiografia dell'autore e della sua "movimentata famiglia tranquilla".

