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sabato 15 settembre 2018

Recensione (Blogtour) | Flawed. Il momento della scelta - Cecelia Ahern (Flawed #2)

Buongiorno lettori! Iniziamo il weekend alla grande, concludendo il blogtour dedicato alla duologia distopica FLAWED di Cecelia Ahern, di cui in questo post recensirò il secondo volume, ovvero Il momento della scelta, che con i suoi colpi di scena mi ha davvero tenuta sulle spine fino all'ultimo!


Ma prima di raccontarvi qualcosa di più, vi lascio la scheda libro con tutte le informazioni sul volume, seguita dalla mia personale opinione...

giovedì 13 settembre 2018

BLOGTOUR | Serie Flawed - Worldbuilding

Bentornati lettori! Eccoci ad un nuovo appuntamento con il blogtour dedicato alla duologia distopica FLAWED di Cecelia Ahern, e oggi ho l'onore di parlarvi di uno degli aspetti più riusciti di questa serie: il worldbuilding!


L'ambientazione e il contesto narrativo in un libro di genere distopico sono forse i due fattori più rilevanti in assoluto, perchè il genere per definizione analizza e stravolge società e situazione politica in cui i protagonisti vivono e capirete bene quanto il worldbuilding sia un elemento fondamentale. Vediamo quindi come è costruito l'universo di Flawed e su cosa si basa la società in cui Celestine vive...

mercoledì 12 settembre 2018

Recensione (Blogtour) | Flawed. Gli imperfetti - Cecelia Ahern (Flawed #1)

Buon pomeriggio Readers e ben tornati sul blog per un secondo appuntamento della giornata! Come promesso eccomi con un'altra recensione, sempre in occasione di un blogtour, ma parliamo adesso di Flawed. Gli imperfetti, primo capitolo della duologia distopica di Cecelia Ahern.


Sto finendo di leggere il seguito, ma sono davvero felice di potervi finalmente parlare di questo libro che con la sua originalità mi ha letteralmente conquistata! *-*
Vi lascio qualche informazione sul libro e poi la mia personale recensione...

Recensione | La teoria imperfetta dell'amore - Julie Buxbaum

Buongiorno lettori! Il blog tour dedicato a La teoria imperfetta dell'amore è ormai terminato e oggi per chiudere in bellezza arrivano le recensioni dei blog partecipanti, sparse durante la giornata. Tutte meravigliosamente positive, perchè il libro di Julie Buxbaum ci ha conquistate, a dispetto dei gusti personali e delle aspettative, è stato capace di coinvolgere ognuna di noi...


In effetti è un libro che arriva dritto al cuore, ammalia e conquista con quella sua dolce ingenuità e l'inaspettato arrovellarsi di pensieri e riflessioni. Ma andiamo dritto al sodo, ecco quindi la mia recensione subito dopo la scheda libro! :)

martedì 11 settembre 2018

BLOGTOUR | Serie FLAWED - 5 motivi per leggere la serie

Buongiorno lettori! Come promesso ieri, oggi il blog ospita la seconda tappa del blogtour dedicato alla duologia FLAWED, serie distopica di Cecelia Ahern di cui proprio oggi arriva in libreria il secondo ed ultimo volume, Flawed. Il momento della scelta.


In questo post vi propongo 5 MOTIVI PER LEGGERE LA SERIE, perchè nonostante sia una serie intrigante già dalle sinossi dei due libri, qualche incentivo in più non guasta! Prima però, vi lascio il link alla tappa di apertura del blog, nel caso ve la siate persa, con una splendida presentazione ai due libri: TAPPA 1 BLOGTOUR FLAWED.

lunedì 10 settembre 2018

Recensione (Review Party) | Il mistero della casa del tempo - John Bellairs

Buon giorno Readers! Iniziamo la settimana con un nuovo appuntamento dedicato alle nuove uscite e il libro di cui vi parlo oggi è Il Mistero della Casa del Tempo, fantasy di John Bellairs per la cui uscita è stato organizzato oggi uno splendido Review Party cui non ho davvero potuto resistere! ^^


Un libro che mi ha subito intrigata soprattutto visto che il 31 Ottobre arriverà nei cinema la trasposizione cinematografica del libro, di cui ho già sbirciato il trailer e che ammetto non vedo l'ora di vedere...ma bando alle ciance, siete curiosi di saperne di più su questa uscita letteraria? Vi lascio la scheda libro seguita dalla mia recensione! ;)

mercoledì 30 maggio 2018

Recensione (Review Party) | Iron Flowers - Tracy Banghart

Buon pomeriggio Readers! Anche oggi partecipo ad un Review Party, questa volta in occasione dell'uscita di Iron Flowers, romanzo di Tracy Banghart pubblicato da DeAgostini, arrivato in tutte le librerie giusto ieri per dare forza ai sogni e alle speranze grazie ad una storia tutta al femminile.


Due sorelle con due destini diversi, che in un attimo si ritrovano a dover combattere l'una per l'altra, sperando di sopravvivere a quel mondo governato da uomini...riusciranno ad averla vinta? Vi lascio qualche informazione e la mia recensione spoiler-free, anche se qualche indizio ve lo metto! ;)

martedì 13 marzo 2018

Teaser Tuesday #115 | Red Sparrow

Buonsera lettori! Dopo una settimana di pausa torna la rubrica Teaser Tuesday, ormai molto a modo mio, ma adoro condividere estratti per farvi conoscere meglio le letture che affronto.
Personalmente trovo che leggere una pagina a caso di un libro sia un ottimo modo per capire se è una lettura che può piacere, almeno è quello che faccio quando in libreria sono indecisa...comunque, poche chiacchiere, vi lascio un estratto da Red Sparrow, di cui vi parlerò in modo più approfondito giovedì! ^^




Inizio della terza fase di addestramento. Aule gremite con seggiole di plastica, pannelli insonorizzanti alle pareti e proiettori tozzi e ingombranti sul soffitto. Tra i doppi vetri delle finestre, dozzine di mosche morte. Cominciarono le lezioni di economia mondiale, energia, politica, terzo mondo, affari internazionali e “problemi globali”. E America. Non erano più il Grande Nemico, ma gli Stati Uniti continuavano a essere il concorrente principale della Russia. Era logico che la parità tra superpotenze andasse mantenuta.
Le lezioni sulla materia erano piuttosto animate. Gli americani davano per scontati la Russia e i russi, non li conoscevano e provavano a manipolarli. Washington aveva interferito con le recenti elezioni, per fortuna senza conseguenze. L’America sosteneva gli oppositori di Putin e incoraggiava il dissenso in quel delicato periodo di ricostruzione. Le forze militari americane minacciavano la sovranità russa dal Baltico al Mar del Giappone. La recente politica del reset era un insulto, non c’era bisogno di resettare proprio niente. La questione, pura e semplice, era che la Russia meritava rispetto, la Rodina meritava rispetto. Ecco, se in qualità di agente dell’SVR Dominika avesse mai conosciuto un americano, avrebbe dovuto dimostrargli che la Russia meritava rispetto.

martedì 4 luglio 2017

Blogtour Time Deal di Leonardo Patrignani | Frammenti

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo nuovamente di Time Deal, ultimo romanzo di Leonardo Patrignani, in una tappa tutta dedicata alle citazioni che più mi hanno colpito durante la lettura, per il blogtour organizzato da Milioni di particelle in occasione dell'uscita del libro.


La mia recensione del romanzo la potete leggere cliccando QUI, in questo post invece metterò in primo piano dei "frammenti" di testo, delle parti e delle situazioni su cui mi sono soffermata e che hanno dato spunto nella mia mente a delle riflessioni sull'odierna società o sulla natura umana..ma bando alle ciance, ecco qualche estratto per incuriosirvi ancora un po'! :)

martedì 13 giugno 2017

News librose | 12-18 Giugno 2017

Buon pomeriggio Readers! Ieri sono stata un bel po' impegnata, ma oggi mi sono liberata prima e ho deciso di recuperare un po' di post, partendo dalle news librose della settimana! ^^


lunedì 22 maggio 2017

News librose | 22-28 Maggio 2017

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! :) Dopo due esami tosti, e un weekend fuori porta riesco finalmente a rilassarmi un po' e questo lunedì voglio davvero fare solo quello che mi va..tra tutto ciò che ho in programma, ovviamente, vorrei parlarvi di libri ancora e ancora, quindi approfitto per presentarvi quattro novità di questa settimana che vorrei leggere..magari riesco a darvi uno spunto sulle prossime letture! ;)

domenica 14 maggio 2017

News librose | 15-21 Maggio 2017

Buongiorno lettori e buona Domenica! ^^ Non so come siete messi voi in questo splendido giorno, ma in genere è il momento della settimana in cui assolutamente non lavoro, non studio, non mi stresso e l'unica preoccupazione è riuscire a superare il menu del mezzogiorno..ce la farò anche stavolta? Chissà... Nel frattempo  sfrutto questi attimi di lucidità prima del collasso da pranzo domenicale per parlarvi un po' di alcuni libri in uscita questa settimana, giusto per darvi uno spunto sulle prossime letture! ;)

domenica 8 novembre 2015

Deathdate – Lance Rubin

DeathdateTitolo: Deathdate (Denton Little#1)

Autore: Lance Rubin

Pagine:  331

Editore: De Agostini

Pubblicato: 19 Settembre 2015

Rilegato: 14,90 €


LANCE RUBIN si è laureato alla Brown University e ha lavorato come attore e sceneggiatore di molti spettacoli di successo. Ora si dedica alla scrittura a tempo pieno. Deathdate è il suo romanzo d'esordio, primo titolo di una serie distopica.


TRAMA Denton Little ha diciassette anni e una sola certezza: morirà la notte del ballo di fine anno. Ma - escluso il pessimo tempismo - nulla di strano. Perché il mondo di Denton funziona così: tutti conoscono la data della propria morte, e tutti aspettano il fatidico momento contando i minuti. Per questo, fino a oggi, la vita di Denton è stata piuttosto normale: la scuola, gli amici e Taryn, la fidanzata. Ma ora mancano due giorni al ballo... e Denton sente di non avere più un secondo da sprecare. Non soltanto perché vuole collezionare più esperienze possibili in meno di quarantotto ore - la prima sbronza, la prima volta, e il primo tradimento - ma anche perché le cose sembrano essersi improvvisamente complicate. Chi è l'uomo sbucato fuori dal nulla che dice di avere un messaggio da parte di sua madre, morta ormai da molti anni? E soltanto un pazzo? E allora perché suo padre ha iniziato a comportarsi in modo tanto bizzarro? D'un tratto le ultime ore di Denton Little si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità. E forse di una via d'uscita.

Deathdate è il primo romanzo di una serie distopica che affronta in modo irriverente e provocatorio il tema della morte.

 

Iniziamo dal presupposto che la frase qui sopra ha completamente deviato la mia idea su questo romanzo. Questo primo libro della serie non ha nulla di distopico per quasi quattro quinti del libro, è essenzialmente uno young adult - nel senso più generico del termine - dalla trama tendente al thriller, che ha tutta una serie di situazioni grottesche legate alla morte di Denton che si susseguono una dopo l’altra.

Detta così, sembra una forte critica, in realtà, Deathdate mi è piaciuto davvero molto, specie per il carattere ironico che l’autore ha voluto dare a questa storia un po’ particolare.

L’idea di immaginare un mondo in cui ognuno conosce il proprio giorno di morte è qualcosa di geniale in un certo senso perché il tema della morte, per la sua precarietà, è un tasto dolente nella nostra società ed è davvero difficile affrontarlo certe volte. In questo caso, tra ironia e situazioni impossibili, tutto proviamo tranne che tristezza.

Ricordo quando ho letto Colpa delle Stelle e ho letteralmente pianto come davanti a una cipolla al solo leggere il finale, cosa che non è successo con Deathdate che invece, in più di un’occasione mi ha regalato un sorriso, addirittura mi sono ritrovata a rileggere dei pezzi e a ridere quasi fosse un libro di Giobbe Covatta. Una sottile ironia che mi ha portata di volata al finale che più sorprendente non poteva essere!

Non amo i finali aperti, ma questo l’ho apprezzato parecchio perché certo non poteva finire altrimenti e finalmente si è iniziato a vedere l’aspetto “distopico” in un certo senso dell’idea di Rubin. A questo punto, vorrei leggere il secondo volume della serie perché le ultime pagine lasciano mille dubbi e interrogativi che non mi lasceranno dormire tanto facilmente questa notte…! No, ok, probabilmente dormirò come un angioletto, ma…mi avete capita!!

Insomma, un romanzo che non sembra avere nulla di sbagliato, anzi solo aspetti positivi, tuttavia non mi sono piaciute alcune cose.

Primo di tutto, non ho amato il fatto che Denton fosse la persona che ci viene mostrata: bravo, buono, simpatico, dal comportamento impeccabile e mai sopra le righe…fino a che non giunge il giorno del suo funerale e lì ecco che cambia quasi completamente. Tradisce la fidanzata e la tratta come se lei non avesse sentimenti da ferire, diventa egoista e non tiene conto di niente e nessuno, oltre a vivere con sufficienza tutte le situazioni in cui è implicato. Comportamento che mi ha dato ai nervi perché mi fa credere che per tutta la sua vita si è finto qualcun’altro, ha represso la sua natura e alla fine sta tirando fuori il peggio di sé…insomma, chi vorrebbe essere ricordato solo per la parte peggiore del proprio essere? C’è però da dire che la paura e il terrore di morire che capiamo stia provando, in parte giustifichino certe sue azioni, e alla fine lo portano a sfruttare le sue ultime ore per diffondere amore e rimediare ai 17 anni buttati cercando di apparire il più normale possibile.

Forse l’autore ha voluto darci un personaggio più simile al reale, diverso dagli adolescenti che nei romanzi YA terminali parlano, pensano e agiscono come se avessero mille anni, anzi che 16, 17…forse ha più senso proprio un protagonista che ha paura di morire, di aver gettato i suoi unici anni di vita e cerca quindi di rimediare, a volte combinando dei veri e propri disastri, ma pur sempre ragionando come potrebbe realmente fare un diciassettenne!

Proseguendo, credo che il mistero della madre di Denton sarebbe stato meglio metterlo più in risalto, perché mi sembra quasi surreale che un ragazzo, nei suoi ultimi due giorni di vita, abbia l’opportunità di conoscere le risposte alle domande che si è sempre posto sulla madre biologica e sulla sua dipartita, e invece pensi maggiormente all’ex della fidanzata o a dire belle frasi a delle persone che per quasi tutta la sua vita sono state solo delle figure marginali della sua esistenza, tipo una ragazza con cui ha giocato a pallavolo nella stessa squadra una sola volta anni prima…insomma, veramente?! Qualcosa in questa logica non funziona.

D’altronde,  lo stile di Rubin mi è piaciuto proprio per la sua ironia, per il suo mettere tutto in discussione, oltre per l’interpretazione grottesca della situazione di Denton e delle varie vicissitudini. Per non parlare del fatto che ha unito almeno tre diversi generi letterari in un unico libro tenendomi incollata alle pagine dalla prima all’ultima parola. L’unico termine che mi viene in mente per descrivere tutto il suo lavoro è innovativo, perché è decisamente una novità quella che Rubin ci propone!

Soppesare i pro e i contro questa volta non credo possa essere utile perché è tutto abbastanza ambivalente, ogni carattere di questo romanzo ha una doppia faccia, mi vien da pensare alla tipica frase “bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”.  Nel complesso l’ho trovato originale e ben pensato, quindi lo valuto con un bel 4/5!

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Consiglierei questo libro… a tutti quelli che hanno voglia di sorridere e di dimenticare quei romanzi strappalacrime su ragazzini saggi come anziani centenari. Inoltre, è il romanzo d’introduzione a quella che è definita una serie distopica quindi, amanti del genere, è proprio il caso di farvi due risate con questo grottesco preambolo per poi gettarvi nel pieno dell’azione in quelli che saranno i volumi successivi! :)

- Franci