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giovedì 8 settembre 2016

The Invasion of the Tearling - Erika Johansen

Buon pomeriggio Lettori! :) Oggi ho per voi la mia recensione di The Invasion of the Tearling, secondo capitolo della serie fantasy/distopica scritta da Erika Johansen. Se il primo libro vi era piaciuto, questo non potrete non amarlo…una storia sempre più avvincente e una continua evoluzione dei personaggi, in un volume che viaggia tra presente e passato per mettere insieme tutti i pezzi del puzzle…a me è piaciuto molto, anche se alcuni particolari mi hanno fatto storcere il naso. Ma prima di perdermi in chiacchiere, ecco qualche informazione e la mia recensione! ^^

The Invasion of the TearlingTitolo: The Invasion of the Tearling

Autore: Erika Johansen

Pagine: 387

Editore: Multiplayer Edizioni

Pubblicazione: 5 Maggio 2016

Rilegato: 19,00 €


ERIKA JOHANSEN ha studiato allo Swarthmore College in Pennsylvania, prima di iscriversi al famoso Iowa Writers’ Workshop, dove si è laureata in Belle Arti. In seguito è diventata avvocato. The Queen of the Tearling è il suo primo romanzo. Erika vive a San Francisco, in Carolina.

TRAMA Kelsea Glynn è una regina giusta, che si è battuta con coraggio, riuscendo a fermare il traffico di schiavi che ogni mese il Tearling tributava al vicino regno del Mortmesne, per mantenere la pace. Ma, così facendo, ha sfidato la Regina Rossa, una donna spietata i cui poteri derivano da una magia oscura e terribile e che ora ha inviato il proprio orrido esercito nelle terre di Kelsea, seminando il terrore: niente sembra riuscire a fermare l’avanzata delle sue truppe formidabili e impavide. Ma mano a mano che l’esercito Mort si avvicina, Kelsea riesce a stabilire una connessione con un passato lontano e in quel tempo sembra trovare una possibile quanto pericolosa alleata: una donna di nome Lily che combatte per la sua stessa vita in un mondo nel quale essere donna somiglia molto all’essersi macchiati di un crimine. Il destino del Tearling e quello di Kelsea paiono inscindibilmente legati a quello di Lily ma il tempo sta per scadere e la giovane regina del Tearling potrebbe morire prima di scoprirlo.  In questo straordinario secondo capitolo della sua trilogia, Erika Johansen riporta sulle pagine i meravigliosi personaggi di The Queen of the Tearling – Mazza Chiodata, la Regina Rossa e Fetch – aggiungendo nuove e incredibili figure, e consegnando ai lettori un sequel mozzafiato, intriso di magia, amore e mistero che pioveranno come una tempesta di spade sulle spalle della sua indimenticabile eroina. Riuscirà Kelsea Glynn a salvare il suo regno prima che sia troppo tardi?

Nell’avvincente sequel di The Queen of the Tearling, il regno del Mortmesne della sanguinaria Regina Rossa muoverà guerra contro il Tearling, invadendone le terre con gravi conseguenze per Kelsea Glynn e il suo reame. Giorno dopo giorno, la giovane regina, eroina di questa formidabile saga, sentirà crescere la responsabilità di dover proteggere il suo amato popolo e per far questo conoscerà il dolore e il sacrificio.

 

Se il primo libro mi aveva lasciato qualche dubbio, The invasion of the Tearling mi ha su quel fronte completamente soddisfatta, con un incedere più svelto della narrazione e uno split tra passato e futuro che rende tutto molto più interessante. Mi è molto piaciuto infatti leggere dei tempi prima del Il passaggioPassaggio e capire le varie vicende che hanno condotto gli antenati del popolo del Tearling a fuggire per creare un nuovo mondo. Mi è stato poco chiaro il finale, ma scommetto che nel prossimo libro che dovrebbe essere l’ultimo volume della saga, tutto sarà spiegato…o almeno lo spero!

 

La storia di Lily mi ha affascinata e l’ho trovata molto interessante, sia per il fatto che alla fine aiuta a capire molte cose che altrimenti sarebbero risultati senza senso, sia perché attraverso le vicende del passato, Kelsea riesce a comprendere meglio ciò che è alla base della storia del regno, le origini delle tradizioni e dei modi di pensare, anche se con un’amara rivelazione. Inserire le vicende di Lily nel corso della narrazione è stata da parte dell’autrice una scelta davvero geniale.

Parlando di scelte dell’autrice, ho amato come sempre la narrazione con più POV. In terza persona, ma con una visione a 360° che è l’ideale vista la complessità e la molteplicità delle varie situazioni. Inoltre, mi è sembrato che in questo secondo volume ci fosse più azione o comunque narrazione vera e propria che non descrizioni, come invece è stato nel primo libro. Quelle infinite descrizioni a mio parere hanno un po’ rovinato The Queen of the Tearling e sono contenta di non averle ritrovate anche qui.

Infiniti invece restano i capitoli. Per una come me che legge di capitolo in capitolo, 40 pagine sono troppe! Seppur suddivise internamente. Non dico che vorrei cinque pagine a capitolo, ma mi son trovata spesso a cercare la fine del capitolo tra le pagine avanti per capire quanto esattamente mancava, soprattutto in quei momenti in cui non succedeva granché di utile allo svolgersi della trama.

Oggi forse sono un po’ critica, ma ripensando a tutto l’insieme, inutile mi è sembrata soprattutto l’evoluzione del rapporto tra Kelsea e Pen, la sua guardia personale. Quando Pen è in giro – praticamente sempre – Kelsea non sembra più una regina, ma una ragazzina con gli ormoni in subbuglio…onestamente mi è sembrato sciocco, il suo voler insistere con lui e tutta la storia che ne è seguita. Non so, forse mi è sfuggito qualcosa, ma proprio non ho capito il senso di tutto ciò.

Inoltre, devo ammettere che questa protagonista ancora non mi soddisfa pienamente, l’ho trovata sì cresciuta rispetto al primo libro, ma spesso anche molto stupida. Non tanto per le sue scelte, mKealseya proprio per il modo di comportarsi nei confronti di persone come per esempio Mazza Chiodata che nulla fanno se non cercare in tutti i modi di aiutarla. Kelsea è ormai diventata una Regina al cento per cento, con i suoi pro e i suoi contro, tra cui appunto il suo sentirsi superiore, speciale…fin troppo! Forse è stata una mia impressione, ma accidenti mi piacerebbe nell’ultimo libro leggere che era tutta colpa degli zaffiri che portava al collo, anche se purtroppo non credo succederà!

“ Lazarus teneva ancora in mano il cappio. La sua espressione era impassibile ma Kelsea sentì che dietro al volto imperturbabile si celava disapprovazione.
«Cosa c'è, Lazarus?»
«Siete cambiata, mia signora; non avrei mai pensato di vedervi piegata al volere della follia».
Kelsea arrossì. Rendersi conto che Mazza Chiodata era ancora in grado di metterla in imbarazzo con poche parole taglienti fu una sensazione orribile.
«Non mi piego né m'inchino di fronte  a nessuno».
«A questo posso credere». ”

Un personaggio che invece mi è piaciuto molto e mi ha soddisfatta appieno è Mazza Chiodata, non solo mi è piaciuto conoscerne il passato, ma mi è molto piaciuto vedere come nonostante tutto lui rimane fedele alla sua Regina, la protegge anche quando lei non gli da ascolto e fa di tutto per il suo bene, anche riprenderla e sgridarla quando nessuno osa farlo. Lazarus è forse uno dei personaggi meglio riusciti e sarà quello che volete, ma a me piace da impazzire! U_U

Regina RossaInfine, sono felice di poter dire che in questo volume scopriamo qualcosa in più sulla Regina Rossa del Mortmense, di cui nel primo libro si sapeva poco o nulla…emerge il suo passato e scopriamo di più anche sul perché sia una figura tanto potente e crudele. Colpo di scena? Non so, forse si poteva intuire qualcosa..ma accidenti se mi è piaciuto come risvolto di trama! *-*

Detto questo, prima che combino guai e inizio a spoilerare come se non ci fosse un domani, passo alla valutazione di The Invasion of the Tearling, che a mio parere merita un 3/5. Bello e intrigante, pieno di chiarimenti su questioni che nel primo libro erano rimaste sospese nel bel mezzo dell’azione, ma ho trovato parecchie criticità che a mio avviso l’hanno resa una lettura piacevole da un lato, ma pesantina dall’altro. Spero nel prossimo volume della serie di trovare una lettura che mi piaccia e mi soddisfi al 100%, perché altrimenti dovrò proprio disilludermi su questa autrice di cui si parla tanto, nel bene o nel male.

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Consiglierei questo libro… a chi ama il fantasy, ma con una tendenza al distopico, tra azione, intrighi e guerre imminenti…una storia avvincente, ricca di colpi di scena che non potrà non appassionare i lettori con un occhio critico non troppo esigente.

P.S.: Se volete leggerne un estratto, ne trovare uno nel TeaserTuesday #50Buona lettura! :)

 

Curiosità…

L’autrice, in più di una circostanza ha affermato che il personaggio di Kelsea è nato grazie al Presidente Barack Obama. Nel 2007, infatti, mentre ascoltava in TV un discorso dell’allora senatore, Erika fu colta dal suo momento di ispirazione: la tenacia, l’idealismo e la diversità che trasparivano dalle parole di quell’uomo sarebbero stati i tratti distintivi della protagonista dei suoi libri.

Ormai è noto a molti che è in corso il progetto per la trasposizione cinematografica della serie, con protagonista Emma Watson nei panni di Kelsea. Se da un lato la bravura dell’attrice è indiscussa, dall’altro c’è chi si chiede se la tanto bella Emma Watson sia la scelta giusta per una protagonista che non è per niente affascinante, come è emerso fin dalle prime pagine del primo volume. La pellicola sarà distribuita dalla Warner Bros, ma ancora non si sanno date né altri particolari succosi. Per leggerne di più clicca qui

 

Ho aggiunto qualche foto delle illustrazioni presenti nel libro perché le adoro, dite quello che volete, ma una bella grafica e un’edizione meravigliosamente curata, meritano sempre e comunque di essere ammirate!

 

- Franci

mercoledì 2 marzo 2016

Segnalazione | The Invasion of the Tearling - Erika Johansen

Buongiorno Readers! Oggi torniamo con le segnalazioni, perché nei miei giri mattutini di ronda sul web ho trovato una meravigliosa sorpresa! :D

Il prossimo 5 Maggio uscirà The Invasion of the Tearling, secondo libro della serie The Queen of the Tearling scritta da Erika Johansen…ma ecco qui qualche informazione più dettagliata! ;)

The Invasion of the Tearling

Titolo: The Invasion of the Tearling

Autore: Erika Johansen

Pagine: 387

Editore: Multiplayer Edizioni

Pubblicazione: 5 Febbraio 2016

Rilegato: 19,00 €

 

 


ERIKA JOHANSEN ha studiato allo Swarthmore College in Pennsylvania, prima di iscriversi al famoso Iowa Writers’ Workshop, dove si è laureata in Belle Arti. In seguito è diventata avvocato. The Queen of the Tearling è il suo primo romanzo. Erika vive a San Francisco, in Carolina.

TRAMA  Kelsea Glynn è una regina giusta, che si è battuta con coraggio, riuscendo a fermare il traffico di schiavi che ogni mese il Tearling tributava al vicino regno del Mortmesne, per mantenere la pace. Ma, così facendo, ha sfidato la Regina Rossa, una donna spietata i cui poteri derivano da una magia oscura e terribile e che ora ha inviato il proprio orrido esercito nelle terre di Kelsea, seminando il terrore: niente sembra riuscire a fermare l’avanzata delle sue truppe formidabili e impavide. Ma mano a mano che l’esercito Mort si avvicina, Kelsea riesce a stabilire una connessione con un passato lontano e in quel tempo sembra trovare una possibile quanto pericolosa alleata: una donna di nome Lily che combatte per la sua stessa vita in un mondo nel quale essere donna somiglia molto all’essersi macchiati di un crimine. Il destino del Tearling e quello di Kelsea paiono inscindibilmente legati a quello di Lily ma il tempo sta per scadere e la giovane regina del Tearling potrebbe morire prima di scoprirlo.  In questo straordinario secondo capitolo della sua trilogia, Erika Johansen riporta sulle pagine i meravigliosi personaggi di The Queen of the Tearling – Mazza Chiodata, la Regina Rossa e Fetch – aggiungendo nuove e incredibili figure, e consegnando ai lettori un sequel mozzafiato, intriso di magia, amore e mistero che pioveranno come una tempesta di spade sulle spalle della sua indimenticabile eroina. Riuscirà Kelsea Glynn a salvare il suo regno prima che sia troppo tardi?

 

Nell’avvincente sequel di The Queen of the Tearling, il regno del Mortmesne della sanguinaria Regina Rossa muoverà guerra contro il Tearling, invadendone le terre con gravi conseguenze per Kelsea Glynn e il suo reame. Giorno dopo giorno, la giovane regina, eroina di questa formidabile saga, sentirà crescere la responsabilità di dover proteggere il suo amato popolo e per far questo conoscerà il dolore e il sacrificio.

 

Insomma, se il primo romanzo era stato un po’ lento a ingranare la marcia, nel secondo sembra che l’azione non manchi, anzi! Visto l’entusiasmo con cui ho letto gli ultimi capitoli di The Queen of the Tearling e la curiosità che mi è rimasta, penso proprio che lo leggerò…!! *-*

 

Per chi se la fosse persa, ecco qui la recensione di The Queen of the Tearling! ;)

The queen of the tearling

- Franci

lunedì 12 ottobre 2015

Unpopular Bookish Opinion Tag

Buongiorno cari lettori! Eccoci al secondo giorno del Blogger Love Project e la sfida giornaliera di questo appuntamento è un BookTag che non avevo ancora pubblicato, ovvero The Unpopular Bookish Opinion Tag. Libri, serie e generi che ci han fatto storcere il naso, anche se, per una criticona come me, un solo BookTag non basta, ma ci proverò!!

 

1- Un libro/una serie popolare che non ti è piaciuta. Per niente.

The queen of the tearling

The Queen of the Tearling, di Erika Johansen. Non allarmatevi, non l’ho odiato del tutto, anzi! Ma ho detestato il fatto che l’autrice è estremamente prolissa nelle descrizioni e per 3/4 della storia non succede nulla di che, a parte forse il rapimento all’inizio di Kelsea, finché alla fine accadono mille cose in pochi capitoli e rimaniamo con un dannatissimo finale aperto. Mi è piaciuta la protagonista e nelle ultime pagine è diventata una storia interessante di cui voglio assolutamente leggere il seguito, ma se calcoliamo che per più del 75% del libro ho cercato di trascinarmi verso la fine direi che posso dire che non mi piace!

 

2- Un libro/serie che tutti odiano, ma che tu ami.

Firebird - La cacciaFirebird, di Claudia Gray. Prima di leggerlo ho avuto modo di scorrere almeno una ventina di recensioni e tutte non ne parlavano granché bene, o meglio, sì dicevano che la storia era ok ma che si aspettavano di più. Quando alla fine è arrivato anche a me, ormai ero un po’ demoralizzata e non avrei voluto leggerlo se non per capire se avevano tutti torto o ragione. Alla fine, ho amato questo libro perché essenzialmente parla del mio credo: l’amore è legato strettamente al destino, perciò due anime legate da questo sentimento si ritroveranno sempre! *-*

 

3- Un triangolo amoroso in cui la tua ship non ha avuto la meglio.

MaleficioParliamo di Maleficio, secondo libro della serie fantasy Hex Hall. Bè, chi l’ha appena letto saprà come Cal viene bellamente friendzonato…ecco, non so se si può definire un triangolo amoroso, perché Sophie quasi non lo considera, ma io ho tifato per lui sin da quando lo hanno nominato nel primo libro. Non mi piace il personaggio di Archer e non voglio che lei ci finisca assieme, ma a quanto pare sono l’unica immune al suo fascino…!!

 

4- Un genere letterario che non ami molto.

Non amo molto i libri che parlano esclusivamente dei problemi delle donne, difficilmente li leggo piacevolmente, così come i romanzi rosa o quelli che son fatti per sole donne. Non mi piacciono perché in quelli che ho letto ho trovato alcuni fattori in comune estremamente maschilisti, o meglio, apparentemente femminili, ma con dietro una logica maschilista. Forse sono io che ci ragiono troppo, dovrebbero essere letture leggere e invece ci faccio sopra mille ragionamenti sociologici…fatto sta che non riesco più a leggerli..!

 

5- Un personaggio molto amato che non ti piace.

Harry Potter 1

Harry Potter, un ragazzino supersfigato che tutto a un tratto viene catapultato in un mondo magico di cui non sa nulla, ma in cui scopre di essere una specie di celebrità. Non è che non mi piace del tutto, anzi, da piccola ho letto l’intera serie più e più volte tanto che alla fine i miei genitori anzi che portarmi sempre in biblioteca, i libri me li hanno comprati, però lui in particolare mi sta antipatico perché non può sempre essere buono, sempre essere giusto, sempre essere quello da compatire e da capire, mentre i suoi amici si fanno in quattro, si sacrificano e gli stanno dietro. Questa cosa non mi va giù! 

 

6- Un autore molto popolare che non riesce ad appassionarti.

Rick Riordan. Pover’uomo, sicuramente è bravissimo e scrive molto bene, ma per ora con me ha toppato alla grande, tenterò più avanti di continuare il primo libro di Percy Jackson, ma non so..c’è qualcosa che non mi convince. Forse sto diventando grande e devo decidermi a darmi a romanzi più complessi, ma…non voglio crescere!! ç_ç 

7- Un trend popolare che ti ha stufato (insta-love, triangoli amorosi ecc.).

Un trend che mi ha stufato? Bè, vorrei vedere più spesso dei ragazzi come protagonisti delle serie fantasy o distopiche, al posto delle solite eroine. Ok, noi donne siamo fantastiche e sappiamo affrontare ogni situazione di panico meglio dei maschietti, ma iniziano ad essere un po’ tutte uguali queste protagoniste..! ><’’

 

8- Una serie popolare che non hai nessuna intenzione di iniziare.

Shadowhunter 1

Di sicuro la serie di Shadowhunters. Non odiatemi, sicuramente ha il suo perchè, magari leggendola potrei amarla…ma non so perchè c’è qualcosa che non mi fa impazzire. Una sensazione di quelle antipatiche. Saranno le copertine che sono troppo scure per i miei gusti, sarà che ci sono ventordici libri che ancora non ho letto e temo possa finire come con il trono di spade..sarà quel che sarà, ma non mi va giu!

 

9- Un film/una serie tv che ami più del libro.

Il trono di spade ed special

Il trono di Spade di George R.R. Martin. Amo la serie tv, sono impaziente di vedere i nuovi episodi e rivedere quelli vecchi, nonostante sia un po’ troppo cruda per certi versi, ma non riesco a leggere i libri. Sono al terzo libro, ma ormai è diverse settimane che non lo sto più leggendo, è lì in attesa che mi giri la luna buona…mi spiace Martin, ma i tuoi romanzi sono trooooooooppo lunghi…come finirà questa dannata storia? Quanti ancora ne devi ammazzare e, soprattutto, pubblicherai il finale prima di morire????

 

Bene! Dopo aver sputato sentenze a destra e a manca, ditemi voi, quali sono i libri o i personaggi che non sopportate? Le serie che non riuscite a leggere o i film che secondo voi battono il libro su cui sono basati? Aspetto i vostri commenti o i link ai vostri Unpopular Bookish Opinion Tag qui sotto, nei commenti. Buon Lunedì! ^^

sabato 29 agosto 2015

The Queen of the Tearling–Erika Johansen

The queen of the tearlingTitolo: The Queen of the Tearling

Autore: Erika Johansen

Pagine:  387

Editore: Multiplayer Edizioni

Pubblicato: 9 Luglio 2015

Rilegato: 19,00 €

ERIKA JOHANSEN ha studiato allo Swarthmore College in Pennsylvania, prima di iscriversi al famoso Iowa Writers’ Workshop, dove si è laureata in Belle Arti. In seguito è diventata avvocato. The Queen of the Tearling è il suo primo romanzo. Erika vive a San Francisco, in Carolina.

TRAMA Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa.Protetta dal gioiello del Tearling - uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall'enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda se solo riuscirà a sopravvivere!

Vorrei iniziare elogiando la bellezza fisica del libro, so che un libro non si giudica dalla copertina, ma stavolta gli editori si sono superati. Il volume rilegato è composto da pagine cucite e non incollate, ricco di illustrazioni a colori particolari e una mappa con localizzati tutti i luoghi del romanzo da riporre in un’apposita tasca alla fine del libro. Un’altra chicca di questa limited edition sono le pagine dalla misura irregolare che creano l’effetto dell’antico e soprattutto sembra quasi rilegato a mano, per non parlare del nastro segnapagina che adoro. A mio parere, l’edizione proposta in esclusiva da Multiplayer Edizioni è un capolavoro, comparata alle edizioni più anonime a cui siamo abituati.

Il fatto che l’edizione sia stata curata tanto meticolosamente nella parte grafica, mi ha posto grossi dubbi sul contenuto, tanto che anche se non vedevo l’ora di leggerlo, la mia copia di The Queen of the Tearling è stata ignorata per circa una settimana prima di essere letta.

Inizialmente devo dire che le mie perplessità sono state confermate dall’incedere lento della narrazione che è fin troppo prolissa e ricca, anzi strabordante, di descrizioni. I primi capitoli sono stati un po’ pesanti da leggere, soprattutto per la loro infinita lunghezza. Particolare che mi ha presa in contropiede perché in genere leggo i libri per capitoli, non lascio mai il segnalibro a metà tra un capitolo e l’altro e leggendo questo libro ho dovuto rinunciare alla mia abitudine. Non esagero nel dire che ho trovato capitoli da 40 pagine, particolarmente fitte, la metà delle quali occupate da descrizioni di muri in mattoni, legni particolari dei diversi regni nominati nel romanzo o provenienza di altre merci, con allegata spiegazione dei minimi particolari di ognuna di esse. Insomma, si può dire che, quando a scuola spiegavano la sintesi e il riassunto, la Johansen era probabilmente assente.

Tuttavia, si può dire che dopo la metà del libro, la storia si fa molto interessante, tra azione e colpi di scena magici, ecco che la nostra storia acquista spessore e soprattutto l’interesse del lettore, tanto che alla fine sono rimasta delusa dal fatto che dovrò aspettare probabilmente a lungo per sapere come la cosa si risolverà! Ebbene sì, perché dopo diversi capitoli di assestamento, dove ci vengono descritti paesaggio, ambientazioni, beni di ogni genere e situazione politica e storica, oltre ad ogni pensiero della protagonista, ecco che l’azione si interrompe praticamente a metà lasciandoci a bocca asciutta. L’unica cosa che apprendiamo e che sappiamo per certa è che la nostra Kelsea ottiene il consenso del suo popolo, oltre che delle Guardie Reali.

Una cosa positiva del romanzo che mi è piaciuta particolarmente è appunto Kelsea: lei è un personaggio realistico, è una persona consapevole dei propri limiti e dei propri difetti, ma è anche tenace e caparbia, orgogliosa e sempre pronta a dimostrare il suo senso di giustizia, forse anche troppo, ma quella che ci viene presentata è una ragazza vera. In particolare, conosciamo una Kelsea ragazzina e un po’ insicura nelle prime pagine, che diventa ben presto una donna forte e consapevole delle sue responsabilità, soprattutto grazie alle difficili scelte che si pongono sul suo cammino verso la corona.

Il fattore che però mi lascia maggiormente perplessa è l’ambientazione temporale. Quello dove veniamo catapultati è un mondo dai lineamenti prettamente medievali, che però si rivela essere il futuro rispetto ai nostri tempi, ma senza uno straccio di tecnologia. Una scelta interessante che, a mio parere, avrebbe avuto bisogno di parecchi dettagli, invece ecco che non si ha nemmeno una spiegazione precisa. Quello che possiamo capire per vie traverse è che il progresso nel regno di Tearling si è arrestato a causa del suo fondatore che non ha voluto  nessuna tecnologia in questo suo nuovo regno, anche se negli altri paesi che vengono nominati e descritti si sa che la medicina è avanzata e che questi non hanno rinunciato a nessun aiuto tecnologico disponibile.

Infine, vorrei sottolineare l’erronea citazione della sovraccoperta: il romanzo viene definito un incorcio fra Hunger Games e Games of Thrones, testualmente The Hunger Games of Thrones. Bè, quello che posso dirvi è che non c’è stato errore più grosso nella storia delle sovraccoperte, The Queen of the Tearling ha solo vaghi punti in comune con i due colossi della letteratura moderna e in ogni caso presi proprio con le pinze.

 

Che dire, con la speranza di avere maggiori informazioni sull’ambientazione temporale nel secondo libro e di poterlo avere presto fra le mani, mi sbilancio con un 4/5, ma anche se adoro Kelsea e la sua tempra, con il secondo volume sarò probabilmente più dura e spietata.

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Se amate il fantasy e non temete le lunghe descrizioni, questo volume potrebbe fare al caso vostro, specie se vi va di conoscere finalmente un’eroina più umana e dalle caratteristiche fisiche comuni, un po’ come ognuna di noi e non come quelle incredibili ragazze che affrontano draghi e conquistano uomini quasi con la stessa nonchalance che si incontrano in quasi tutti i romanzi del genere.

 

CURIOSITÁ

L’autrice, in più di una circostanza ha affermato che il personaggi odi Kelsea è nato grazie al Presidente Barack Obama. Nel 2007, infatti, mentre ascoltava in TV un discorso dell’allora senatore, Erika fu colta dal suo momento di ispirazione: la tenacia, l’idealismo e la diversità che trasparivano dalle parole di quell’uomo sarebbero stati i tratti distintivi della protagonista dei suoi libri.

Sul web ho letto da più fonti che sarà girata la trasposizione cinematografica della serie, con protagonista Emma Watson nei panni di Kelsea. La pellicola sarà distribuita dalla Warner Bros, ma ancora non si sanno date né altri particolari succosi.

 

martedì 18 agosto 2015

Teaser Tuesday #9

Teaser Tuesday

Questa settimana vorrei farvi conoscere un po’ meglio un libro di cui si parla parecchio in quasi ogni blog letterario, nel bene o nel male, e che personalmente sto amando. Vi sto parlando di The Queen of the Tearling, di Erika Johansen. Di sicuro, conoscerete a memoria la splendida copertina e  le caratteristiche dell’edizione della Multiplayer Edizioni uscita a Giugno 2015, ma un libro non si giudica dalla copertina e infatti, tutto mi sarei aspettata di trovare all’interno, tranne che quello che sto leggendo. Bene, ora che vi ho un po’ incuriositi, ecco l’estratto che oggi condivido con voi! :)

The queen of the tearling

Con il cappuccio tirato sugli occhi, Kelsea sedeva sopra i rami di un albero a una trentina di passi dalla porta. Era vestita completamente di verde scuro: dalla testa alle punte degli stivali era del colore degli aghi di pino. Al collo le scintillava uno zaffiro che pendeva da una catena d'argento purissimo. Il gioiello tendeva a uscirle fastidiosamente dalla camicetta ogni volta che lo sistemava, sembrava farlo apposta quasi sapesse che quel giorno sarebbe stato la causa di tutti i suoi problemi.
Nove uomini, dieci cavalli.
I soldati raggiunsero il piccolo appezzamento di terra di fronte al cottage e smontarono d'arcione. Quando tolsero i cappucci, Kelsea notò che non avevano affatto la sua età: erano sui trenta, quarant'anni e avevano un'aria dura e forgiata dalle battaglie.
Il soldato con la mazza borbottò qualcosa e tutti portarono automaticamente mano alle spade.
"È meglio fare in fretta". Quello che aveva parlato, un uomo alto e magro, il cui tono autoritario suggeriva fosse a capo del gruppo, avanzò. Bussò tre volte alla porta che si aprì immediatamente, quasi Barty fosse in attesa. Anche da dove si trovava Kelsea scorgeva il suo viso rubicondo ma segnato dalla tensione. Aveva gli occhi rossi, gonfi. Quel mattino l'aveva mandata nel bosco per risparmiarle di assistere al suo dolore. Kelsea aveva protestato ma Barty non aveva accettato il suo rifiuto, finendo per spingerla fuori dalla porta, dicendo: "Vai a dire addio al bosco, ragazza mia. Non ti permetteranno tanto presto di passeggiare dove vorrai".
Allora Kelsea aveva passato la mattinata vagando nella foresta, arrampicandosi sugli alberi caduti e fermandosi ogni anto per ascoltare il silenzio del bosco, quella quiete perfetta che contrastava così tanto con la vita che vi si celava. Giusto per fare qualcosa, aveva anche catturato un coniglio, ma poi l'aveva lasciato andare: a Barty e a Carlin non serviva la carne, e uccidere non la divertiva di certo. Mentre guardava il coniglio saltellare via, scomparendo nel profondo del bosco, dove aveva trascorso gran parte della sua infanzia, Kelsea provò a pronunciare di nuovo quella parola, anche se solo a dirla le pareva di avere polvere in bocca: Regina.
Un termine minaccioso che prevedeva un tetro futuro.

Se volete condividere anche voi un estratto del libro che state leggendo, trascrivetelo nei commenti. Per farlo, vi riassumo qui le regole del Teaser Tuesday da seguire:

  1. Aprite il libro che state leggendo in una pagina a caso.

  2. Condividete un breve estratto (il Teaser appunto).

  3. Riportate il titolo e l'autore, così chi è interessato potrà aggiungere il libro alla propria wishlist.

  4. Mi raccomando, niente spoiler!

mercoledì 12 agosto 2015

W…W…W…Wednesday! #5

WWW

WWW Wednesday, rubrica ideata dal blog Should be reading. prevede tre Wquestions :

  • What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

  • What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

  • What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Con molto tempo libero e diverse notti insonni è stata una settimana decisamente intensa per me in fatto di letture. Ho letto tre romanzi, ne ho iniziati altri tre e sono in vena di leggerne molti altri! Ecco un breve riassunto dei libri che hanno accompagnato questi giorni di totale relax, un WWW Wednesday ricco di generi diversi e di libri formidabili!

Cosa stai leggendo?

Al momento, ed è qui proprio accanto a me, sono presa da La Misura della Felicità, di Gabrielle Zevin, un romanzo che ho iniziato a leggere per noia e che invece si sa rivelando un signor Libro! Poi prima di venire a stare dal mio fidanzato e di lasciarlo lì, ho letto le prime pagine dell’ormai trito e ritrito The Queen of the Tearling di Erika Johansen, che devo ammettere, è in un edizione anto bella che ho il terrore di rovinarlo leggendolo!! Infine, ed è sul comodino che aspetta il mio ritorno, ho iniziato anche a leggere Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto, un romanzo scritto da Kirsty Moseley e che non è molto il mio genere, ma che la mia sorellina ha tanto insistito che leggessi e quindi gli sto dando una chance.

La misura della felicità    The queen of the tearling    Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto

 

Cosa hai appena finito di leggere?

Anche questa settimana ho fatto un full immersion in tre libri davvero incredibili, almeno quasi tutti. Per cominciare, avevo ormai in lettura Younger di Pamela Redmond Satran da diversi giorni, e finalmente sono riuscita a terminarlo, anche se non ho ancora scritto la recensione perchè ci so riflettendo. Mi è piaciuto e lo consiglierei sicuramente a chi ama il genere, ma ho avuto difficoltà a leggerlo e mi sono fermata per tre giorni perchè mi iniziava a pesare, poi però l’ho finito in un’ora. Nei tre giorni di pausa ho letto prima The Elite, sequel di The Selection, e dopo mi sono tuffata a capofitto su The One perchè avevo bisogno di sapere come sarebbe andata a finire la faccenda e sono stata davvero soddisfatta del finale. Kiera Cass mi è piaciuta molto e non vedo l’ora di leggere The Heir! ^^

(Per leggere le mie recensioni di questi tre libri, cliccate sulla rispettiva copertina qui sotto!)

The elite    The one    Younger

 

Cosa pensi leggerai in seguito?

La scorsa settimana vi avevo detto che avrei letto Virtnet Runner di James Dashner, ma mi sono fatta prendere da dei romanzi un po’ più femminili e quindi ne ho rimandato la lettura. Spero di riuscire a leggerlo questa settimana, in alternativa lo porterò in vacanza con me e si farà un bel giretto in Francia! Un altro libro che mi piacerebbe leggere a breve è Regina Rossa, scritto da Victoria Aveyard di cui ho letto diverse recensioni una l’opposto dell’altra e  quindi non so se sarò tra quelli che lo amano o tra quelli che lo odiano, in ogni caso visto il costo del libro (19,00 € – sigh!) sto aspettando ad acquistarlo, magari cambio idea, vedremo!

Virtnet Runner    Regina Rossa

 

Questo WWW Wednesday finisce qua, spero di avervi dato qualche spunto e di avervi incuriositi un po’. Ricordo sempre a tutti che potete scrivere qui sotto delle vostre letture oppure mettermi il link al vostro WWW Wednesday, passerò volentieri il prima possibile a dare un’occhiata! ;)