giovedì 10 ottobre 2019
Recensione (Review Party) | Il ribelle - Emma Pomilio
venerdì 4 ottobre 2019
Recensione (Review Party) | Trilogia dei Pirati - Valerio Evangelisti
sabato 18 maggio 2019
Recensione | Elena di Sparta - Loreta Minutilli
Titolo: Elena di Sparta
Autore: Loreta Minutilli
Editore: Baldini+Castoldi
Data di uscita: 28 Febbraio 2019
Pagine: 185
Cartaceo: 17.00 € | E-book: 9.99 €
Dove comprarlo: Amazon (comprando da questo link riceverò un piccolo compenso da Amazon, che ne dici di aiutarmi a mantenere il blog? ^^)
La lettura di ELENA DI SPARTA è stata un vera scoperta, soprattutto la sorpresa principale è stato scoprire quanto giovane fosse l'autrice, Loreta Minutilli, e quanto ha saputo dare spessore al personaggio di Elena in ogni suo aspetto. In effetti, la storia di Elena di Troia la conosciamo tutti, ma qui si parla di una Elena che è molto più che una semplice donna-oggetto, simbolo di potere come la storia della guerra di Troia l'ha fatta apparire.
venerdì 9 febbraio 2018
Recensione (Review Party) + Intervista all'autore | L'ultimo spartano - Matteo Bruno
domenica 17 dicembre 2017
Recensione (Review Party Matteo Bruno) | Syracusa. La vendetta di Nicone - Matteo Bruno
Il libro dell'autore che ho deciso di leggere e recensire per l'occasione è Syracusa, un romanzo di ambientazione storica appassionante e sorprendente che mi ha catturata nella sua affascinante tela di guerra, amori e vendetta...una lettura che come avrete capito ho decisamente adorato, ma prima di esprimere meglio il mio pensiero vi lascio la scheda libro così che vi sia più chiaro di cosa stia parlando! ;)
Titolo: Syracusa. La vendetta di Nicone
Autore: Matteo Bruno
Editore: Leone Editore
Data di uscita: 15 Ottobre 2015
Pagine: 441
Brossura: 13.90 € (Link Amazon)
Syracusa è stata una splendida scoperta, un libro che mi ha aperto al mondo di quella che sarebbe poi stata denominata Magna Grecia, un'ambientazione insolita per le mie letture, infatti sebbene ami il genere storiografico e i romanzi di ambientazione storica, questo è il primo volume che affronto dedicato alla Sicilia e in particolare alla Siracusa del quarto secolo avanti Cristo. Una scoperta appunto che si è poi rivelata oltre che sorprendente anche appassionante, ed ora vi spiego il perchè.
mercoledì 25 gennaio 2017
Segnalazione | La gran dama - Pitti Ducham
Non è un genere che leggo spesso, ma è sicuramente uno di quelli che adoro di più, mi piace immergermi nelle atmosfere dell'epoca e immaginare un mondo tanto affascinante che non esiste più, quasi come vivere una leggenda...prevedo già una lettura meravigliosamente coinvolgente! *-*
domenica 10 luglio 2016
L'abbazia dei cento inganni - Marcello Simoni
Buona domenica lettori! Negli scorsi giorni ho ripreso in mano le mie letture e in sole due notti ho finito di leggere un thriller storico davvero intrigante che mi ha davvero appassionata molto…sto palando de L’abbazia dei cento inganni, terzo e ultimo libro della Codice Millenarius Series di Marcello Simoni, autore che mi ha ammaliato con le sue atmosfere dettagliate e i suoi personaggi unici! :)
Ma ecco qualche informazione sul libro prima di lanciarmi in una recensione!
Titolo: L’abbazia dei cento inganni
Autore: Marcello Simoni
Pagine: 352
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 23 Giugno 2016
Cartonato: 9,90 €
MARCELLO SIMONI È nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013, e La cattedrale dei morti. Nel 2014 è uscito L’abbazia dei cento peccati, primo capitolo di una nuova trilogia, a cui seguono L’abbazia dei cento delitti e L'abbazia dei cento inganni.
TRAMA Ferrara, inverno 1349. Un’inquietante processione di gente incappucciata si aggira nelle selve vicino alla città, terrorizzando chiunque abbia la sfortuna d’imbattervisi. E mentre si diffondono voci su riti satanici e segni dell’apocalisse, c’è chi scorge in quelle apparizioni un astuto complotto. Tra loro anche l’impavido cavaliere Maynard de Rocheblanche che, con l’appoggio della Santa Inquisizione, intraprende un’indagine per cercare di far luce sulla verità. L’impresa si rivelerà tuttavia più difficile del previsto, perché sono molti i prelati più interessati ai suoi segreti che a risolvere il caso. Maynard è infatti l’unico custode del mistero più grande della cristianità, la leggendaria reliquia attribuita a Gesù, il Lapis exilii. E questa volta, privato dell’appoggio dell’abate di Pomposa, potrà fare affidamento solo sulla sorella, la monaca Eudeline, per difendere se stesso e i propri amici e cercare di svelare l’intrigo che lo coinvolge…
«Non ti fa sentire il peso di una storia di settecento anni fa, ma la rende attuale. Il presente storico è la cifra estetica più originale di Simoni.» V.S.
Non avendo letto i primi due libri della serie – L’abbazia dei cento peccati e L’abbazia dei cento delitti – ho dovuto recuperare ritardando un po’ questa lettura. Fortunatamente, mia madre legge parecchi libri del genere e quindi avevo già in casa i due volumi che ho letto in un battibaleno, nonostante gli esami in corso. Una volta libera dallo studio, ho iniziato L’abbazia dei cento inganni, piena di curiosità.
Quello che ho amato di più di questa serie è il modo in cui l’autore immerge il lettore nell’atmosfera medievale, rendendo il più vivida possibile l’ambientazione. In particolare in questo terzo volume siamo immersi in una Ferrara medievale sconvolta dalla peste che ha appena mietuto un’infinità di vittime, che non solo è perfettamente raccontata storicamente attraverso descrizioni di edifici, ma anche con la presenza di personaggi reali, presi dall’autore da libri e documenti storici e trasportati nei vari ruoli dei personaggi della storia.
Personaggi che ho trovato ben costruiti, approfonditi e soprattutto ben pensati, con i protagonisti di cui vengono esaltati virtù e difetti per far maggiormente passare l’idea al lettore della piramide sociale e dei modi di fare e di agire del periodo. In particolare Simoni mette in risalto il ruolo predominante della Chiesa negli affari di qualsiasi settore, con ecclesiastici che tirano le fila di una rete d’inganni e sotterfugi che governa la città e sottomette anche i signori più potenti.
Tra i protagonisti del libro, uno dei personaggi più forti e determinati che combatte contro le ingiustizie dettate dalla società è sicuramente Eudeline de Rocheblanche, una donna che nella vita ha subito alcuni tra i peggiori scherzi del destino fino a farla diventare la glaciale, fredda calcolatrice sempre pronta di fronte a qualsiasi situazione. In particolare, mi è piaciuta l’immagine di questa donna impassibile all’esterno, ma con una tempesta nell’animo che mette in riga chiunque cerchi di far del male a lei o alla sua famiglia.
Fratello di Eudeline è infatti Maynard Rocheblanche, cavaliere protagonista delle peripezie più coraggiose e delle situazioni più assurde. Con lui non ci si annoia mai! Sempre in azione, è stavolta alle prese con un caso di omicidio da risolvere e smascherare, mentre cerca di proteggere le reliquie di cui è custode. Tutto ciò, incastrato tra le fauci dei più potenti tessitori di inganni della città, sfruttato come strumento e pedina a sua insaputa. Un uomo d’onore che fino all’ultimo mantiene la propria dignità, difendendo non solo il proprio giuramento, ma anche le persone che lo hanno aiutato e che più gli stanno a cuore. A un certo punto del libro ho temuto per lui, ma il quarto cavaliere del suo sogno è arrivato e con lui anche la speranza di un futuro più sereno…che i due Rocheblanche si meritano decisamente, poracci..!
Ma quello che più intriga di questa storia sono i pezzi del puzzle che alla fine si ricongiungono spiegando ogni minimo particolare e soprattutto chiarendo ogni dubbio. Se inizialmente infatti gli eventi si susseguono in ordine temporale, passando da uno scenario all’altro, da un personaggio ad un altro ancora, nelle ultime pagine gli indizi raccolti si uniscono come cocci di uno stesso vaso rendendo semplice la soluzione del mistero che si intreccia tra le pagine di questo libro. Un thriller storico che non solo riporta indietro nel passato, ma che permette al lettore di svelare la soluzione pian piano, mentre ci si avvicina al gran finale.
Adoro i thriller e amo i libri che mi riportano al passato, tra ambientazioni, atmosfere e personaggi talmente vividi da renderli autentici, e L’abbazia dei cento inganni, ma in generale la Codice Millenarius Series, unisce le due cose alla perfezione regalandoci un vero gioiello del genere.
La mia valutazione per L’abbazia dei cento inganni è di 5/5…intrigante, pieno di mistero, ricco di colpi di scena, ma autentico in ogni dettaglio, non penso di aver letto thriller storico migliore di questi e spero di aver modo di leggere anche gli altri libri dell’autore per poter rivivere emozioni simili, tra inganni, duelli e misteri! :)
Consiglierei questo libro… a chi ama i libri che raccontano non solo storie, ma la Storia, con la S maiuscola, perché non c’è modo migliore di conoscerla che leggendo libri scritti da autori che sanno mostrare l’autenticità dei periodi storici attraverso descrizioni tanto vivide e ben studiate da non dover nemmeno usare l’immaginazione! :)
- Franci
lunedì 20 luglio 2015
Il classico del mese: Ivanhoe
Il classico che vi presento oggi è un libo che non molti hanno letto, ma che ritengo sia importante per conoscere le origini di un genere che ultimamente spopola e che ha ispirato molti dei più grandi autori del passato. Si tratta del genere dei romanzi storici, ovvero quel genere letterario che ricostruisce un’epoca storica passata mescolando eventi reali e personaggi di finzione e ricostruendo l’atmosfera, le pratiche sociali e le mentalità del tempo. È un genere che amo e di cui la mia libreria è ricca, trovo che sia uno dei modi migliori per conoscere la storia vista secondo l’ottica della tradizione, ovvero quella parte di storia che non si studia a scuola, quella che racconta le usanze, i miti e le caratteristiche dei popoli che ci hanno preceduti.
Titolo: Ivanhoe
Autore: Walter Scott
Genere: Romanzo storico
Pubblicazione in lingua: 1820
WALTER SCOTT (1771-1832) Scozzese di Edinburgo, nobile, studia da avvocato e raduce Goethe. Nel 1812 va a vivere in campagna, compone poemi epico-lirici, diventa famoso e inventa un luogo narrativo che prima di lui non c’era, il tempo romantico delle sfide e dei duelli. In Ivanhoe, nel 1820, condensa la sua capacità narrativa costruendo un capolavoro di passione e avventura nel quale la storia va a mescolarsi con il mito. Scott, celebre anche come poeta (Canti giullareschi della frontiera scozzese, 1802-1803; La signora del lago, 1810) e considerato scrittore nazionale scozzese, scrisse molti altri romanzi di ambientazione storica (Waverley, 1814; Rob Roy, 1817; La sposa di Lammermoor, 1819) che fissarono le caratteristiche del genere e sancirono la fortuna del “romanzo storico” in tutta Europa.
TRAMA La vicenda è ambientata nell'Inghilterra del sec. XII. sullo sfondo dei contrasti tra sassoni e normanni. Wilfred di Ivanhoe è figlio di Sir Cedric di Rotherwood, un nobile sassone fedele alle tradizioni del suo popolo. Ivanhoe ama lady Rowena, pupilla di Sir Cedric. Il padre ha però deciso di darla in sposa al nobile sassone di sangue reale Athelstane di Coningsburgh, nella speranza di restaurare sul trono inglese la stirpe sassone. Bandisce pertanto Ivanhoe che parte per le crociate al seguito di re Riccardo Cuor di Leone. Durante l'assenza di Riccardo il fratello, principe Giovanni, con l'aiuto di alcuni nobili normanni usurpa il trono. Tornato dalla Terra Santa Ivanhoe combatte contro l'usurpatore. Al torneo di Ashby, alla presenza di Giovanni e di lady Rowena, sconfigge, con l'aiuto di un misterioso Cavaliere Nero, che è in realtà Riccardo tornato segretamente in Inghilterra, tutti gli avversari compreso il ferito. Si prende cura di Ivanhoe la bella Rebecca, figlia del ricchissimo ebreo Isacco di York, che si è innamorata di lui. Ella ottiene dal padre il permesso di condurre Ivanhoe nella loro casa di York. In viaggio vengono assaliti da Bois Guilbert profondamente attratto da Rebecca e condotti al castello di Reginald Front-de-Boef, signore normanno di Torquilstone, alleato di Giovanni. Qui sono stati condotti anche Cedric, Athelstane e Rowena, sorpresi sulla via del ritorno da Ashby dai cavalieri normanni al sevizio del re usurpatore. I prigionieri vengono liberati dai fedeli servitori di Cedric e Athelstane uniti alla banda di fuorilegge che ha il suo rifugio nei boschi ed è guidata dal leggendario arciere di Locksley (Robin Hood). Il comando dell'impresa è assunto dal Cavaliere Nero. Gli assalitori trovano all'interno del castello l'imprevisto soccorso di Ulrica, ultima discendente di una famiglia sassone sterminata da Front-de-Boef. Tutti sono liberati tranne Rebecca, che Bois Guilbert porta con sé al convento di Templestowe, sede dell'ordine dei Templari cui appartiene. Qui viene accusata di stregoneria e condannata al rogo se un campione difensore della sua innocenza non si dichiari disposto al duello con un Templare. Ivanhoe, che per la natura generosa è l'unico capace di mettere la spada al servizio di un'ebrea, si batte con Bois Guilbert, che muore colto da improvviso malore. Riccardo Cuor di Leone si svela e recupera il potere riuscendo a riconciliare sassoni e normanni. Riporta la pace anche tra Cedric e Ivanhoe, che può finalmente sposare Rowena.
Il motivo per cui è essenziale aver letto questo romanzo è che è probabilmente il romanzo simbolo del medievalismo inglese, cioè tutta quella parte di narrativa che ha preso piede nell’ottocento e che consiste nel raccontare del medioevo e dei conflitti anglosassoni di inizio millennio. In questo volume, la cui storia si colloca circa nel 1194 in Inghilterra, ritroviamo infatti tutti quegli elementi che rappresentano al 100% la nostra visione del periodo medievale: la battaglia tra Giovanni e Riccardo Cuor di Leone per il trono d’Inghilterra, l’antagonismo fra sassoni e normanni, l’allegra brigata di Robin Hood e i valori della cavalleria. Un continuo susseguirsi di romanticismo e realismo, oltre alle avventure di questi prodi cavalieri ed eroi della letteratura. Oltretutto con quest’opera si dà il via ai romanzi di tipo storico, come ho già detto sopra, ed è appunto il prototipo del genere che verrà preso in considerazione da diversi scrittori.
Per quanto riguarda l’antagonismo fra sassoni e normanni si può dire che Scott affronta l’argomento con grande entusiasmo e un bel pizzico di nazionalismo, toccato fortemente dalle sue origini scozzesi e dalla storia dell’isola britannica e dei suoi conquistatori.
L’unico ostacolo nella lettura possono essere alcuni capitoli descrittivi estremamente lenti, cioè pieni di approfondimenti e spiegazioni che rallentano il tempo della narrazione, ma utili a conoscere alcuni dettagli storici che sono fedeli alla realtà e raccontati in modo accurato. Per fortuna, il ritmo della narrazione è decisamente variabile e infatti tra una parte descrittiva e l’altra si hanno azione e combattimenti che risvegliano l’attenzione e la curiosità.
In ogni caso, è un buon libro da leggere anche solo per la storia, per l’intreccio dei personaggi, per il romanticismo, la cavalleria e i valori che vengono narrati, quasi come una favola ambientata nel medioevo. Scott ha creato questa rete di protagonisti che in un modo o nell’altro finiscono per essere pezzi di un mosaico di una storia davvero intrigante!
CURIOSITÁ
Ispirate all’opera si hanno diverse opere liriche, oltre a film della prima metà del novecento e serie TV, ho visto che ne han fatto anche due serie di fumetti, una del 1965 e l’altra del 2009.






