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giovedì 10 ottobre 2019

Recensione (Review Party) | Il ribelle - Emma Pomilio

Buonasera lettori! Oggi facciamo un tuffo nel passato, alla scoperta de IL RIBELLE, romanzo dalle note storiografiche di Emma Pomilio che con la sua penna decisa ha saputo mostrarmi un aspetto della Storia agli albori di Roma che non conoscevo. Curiosi di saperne di più? Vi racconto tutto in questa recensione, con cui partecipo ad uno splendido Review Party per celebrare la ristampa del volume! :)


Ma prima di raccontarvi qualcosa in più riguardo questa lettura, vorrei ringraziare la casa editrice per la copia recensione in omaggio, oltre a Raffaella di The Reading's Love che ha organizzato l'evento. Ed ora, ecco qualche info più dettagliata sul libro seguita dalla mia recensione!

venerdì 4 ottobre 2019

Recensione (Review Party) | Trilogia dei Pirati - Valerio Evangelisti

Buonasera lettori! Eccoci ad un nuovo appuntamento, e parliamo oggi di pirati! Ebbene sì, la mia ultima lettura è stata TRILOGIA DEI PIRATI di Valerio Evangelisti, un bel mattoncino contenente i tre titoli Tortuga, Veracruz e Cartagena. Ve ne parlo in particolare in occasione dell'uscita in libreria dell'edizione flessibile, in effetti arrivata proprio ieri, e per celebrare questa bellezza partecipo ad un meraviglioso Review Party!


Prima di raccontarvi la mia esperienza di lettura, vorrei ringraziare la casa editrice per la copia recensione in omaggio e soprattutto Raffaella di The Reading's Love per aver organizzato il Review Party. Ed ora, ecco qualche info più dettagliata sul libro seguita dalla mia recensione!

sabato 18 maggio 2019

Recensione | Elena di Sparta - Loreta Minutilli

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di un libro che ho letto ormai oltre un mese fa, ma che ancora non avevo avuto occasione di fermarmi e riuscire a scriverne come avrei voluto. Finalmente eccomi quindi a raccontare la mia esperienza di lettura con ELENA DI SPARTA, romanzo della giovanissima Loreta Minutilli in cui troviamo una nuova Elena, una donna di Sparta che si racconta e si svela, senza scuse, senza rimpianti, solo sè stessa e la propria storia.

Ma come sempre, prima di scendere nei dettagli, vi lascio qualche informazione e curiosità su questo volume e la sua autrice! ;)



Titolo: Elena di Sparta
Autore: Loreta Minutilli
Editore: Baldini+Castoldi
Data di uscita: 28 Febbraio 2019
Pagine: 185
Cartaceo: 17.00 €  |  E-book: 9.99 €
Dove comprarlo: Amazon (comprando da questo link riceverò un piccolo compenso da Amazon, che ne dici di aiutarmi a mantenere il blog? ^^)

LORETA MINUTILLI è nata nel 1995 in provincia di Bari, dove ha conseguito la laurea triennale in Fisica. Il suo racconto L’universo accanto si è classificato tra i cinque finalisti del Premio Campiello Giovani 2015. Il romanzo Elena di Sparta è stato uno dei nove finalisti della XXXI Edizione del Premio Calvino. Vive a Bologna dove studia Astrofisica.

SINOSSI Quando, dopo dieci anni e dopo il famoso assedio di Troia da parte dei Greci, Elena viene riportata in patria, Menelao ha solo una domanda da farle: perché? Perché ha deciso di scatenare una guerra? La risposta di Elena è semplice. Le sembrava l'unico modo per dimostrare a tutti l'esistenza di Elena di Sparta, l'unico modo che aveva di essere ascoltata. «Racconta, all'ora», le dice Menelao. Ed Elena comincia a raccontare. Fin da piccola l'idea di essere considerata una dea le era parso qualcosa di grandioso, presto quella pura illusione si infrange. Teseo la rapisce e la stupra, quando Castore e Polluce, suoi fratelli, vanno a riprendersela viene data in sposa a Menelao e diventa la regina di Sparta. Ma Elena non si accontenta e decide di fuggire con Paride verso Troia, città in cui le donne contano quanto gli uomini, in cui possono scegliersi i mariti. Presto però si rende conto che anche lì il suo parere non è richiesto. Elena racconta non per ammettere colpe né per giustificarsi. Non vuole essere compresa o perdonata, lo fa perché la sua storia, quella di una donna prigioniera del proprio corpo o identificata con esso agli occhi degli uomini, possa infine uscire dalle sue viscere e trovare pace.


RECENSIONE


La lettura di ELENA DI SPARTA è stata un vera scoperta, soprattutto la sorpresa principale è stato scoprire quanto giovane fosse l'autrice, Loreta Minutilli, e quanto ha saputo dare spessore al personaggio di Elena in ogni suo aspetto. In effetti, la storia di Elena di Troia la conosciamo tutti, ma qui si parla di una Elena che è molto più che una semplice donna-oggetto, simbolo di potere come la storia della guerra di Troia l'ha fatta apparire.

venerdì 9 febbraio 2018

Recensione (Review Party) + Intervista all'autore | L'ultimo spartano - Matteo Bruno

Buongiorno Readers! Dopo giorni di latitanza torno in grande stile con la mia tappa per un review party davvero interessante! Il libro di cui vi parlerò è infatti L'ultimo spartano, di Matteo Bruno, un romanzo storico intrigante e appassionante che mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine per seguire parola dopo parola le vicende di Filocrate il mercenario, o Filocrate l'Immortale! ;)


Vi ho un po' incuriositi? Ebbene, immagino che dopo la mia entusiasta recensione avrete un pizzico di curiosità in più, soprattutto visto che alla mia personale opinione seguirà una breve intervista all'autore...ma ecco prima qualche informazione sul romanzo!

domenica 17 dicembre 2017

Recensione (Review Party Matteo Bruno) | Syracusa. La vendetta di Nicone - Matteo Bruno

Buongiorno Readers! Negli scorsi giorni ha avuto luogo nella blogosfera il blogtour dedicato all'ultima pubblicazione di Matteo Bruno, ovvero L'ultimo spartano, e per concludere al meglio questa iniziativa è stato organizzato un review party per la giornata di oggi cui ho aderito con entusiasmo! ^^


Il libro dell'autore che ho deciso di leggere e recensire per l'occasione è Syracusa, un romanzo di ambientazione storica appassionante e sorprendente che mi ha catturata nella sua affascinante tela di guerra, amori e vendetta...una lettura che come avrete capito ho decisamente adorato, ma prima di esprimere meglio il mio pensiero vi lascio la scheda libro così che vi sia più chiaro di cosa stia parlando! ;)



Titolo: Syracusa. La vendetta di Nicone
Autore: Matteo Bruno
Editore: Leone Editore
Data di uscita: 15 Ottobre 2015
Pagine: 441
Brossura: 13.90 € (Link Amazon)

MATTEO BRUNO nato a Perugia sotto il segno del Leone, è laureato in Scienze politiche e coltiva da sempre la passione per la storia. Ha collaborato con l’Università degli Studi di Perugia e scrive sceneggiature per documentari e docufilm. L’ultimo spartano è il suo quarto romanzo storico dopo Oro, sole e sangue (2013), Dodici città (2014) e Syracusa – La vendetta di Nicone (2015), tutti editi da Leone Editore.

TRAMA Siracusa, 397 a.C. L'anziana Klizia racconta al figlio Ippoloco le gesta del suo uomo, Nicone, un soldato ateniese costretto all'esilio. Rifattosi una vita in Sicilia, Nicone avrà finalmente l'opportunità di riscattare il proprio nome in occasione dell'assedio ateniese a Siracusa diventando il comandante dei cavalieri siracusani. Un destino parallelo e opposto a quello del suo più grande rivale: il cugino Blepiro, che nel frattempo è arrivato a capo della cavalleria di Atene. Sullo sfondo delle grandezze militari e delle miserie umane raccontate da Tucidide nella Guerra del Peloponneso si dipanano così il tenerissimo amore tra Klizia e Nicone e la doppia sete di vendetta che alberga ad Atene: quella di matrice politica, e quella della famiglia d'origine di Nicone.

Syracusa è stata una splendida scoperta, un libro che mi ha aperto al mondo di quella che sarebbe poi stata denominata Magna Grecia, un'ambientazione insolita per le mie letture, infatti sebbene ami il genere storiografico e i romanzi di ambientazione storica, questo è il primo volume che affronto dedicato alla Sicilia e in particolare alla Siracusa del quarto secolo avanti Cristo. Una scoperta appunto che si è poi rivelata oltre che sorprendente anche appassionante, ed ora vi spiego il perchè.

mercoledì 25 gennaio 2017

Segnalazione | La gran dama - Pitti Ducham

Buongiorno lettori! :) Oggi voglio iniziare la giornata con una splendida segnalazione! Il libro di cui voglio parlare è La gran dama, di Pitti Duchamp, un romanzo storico self-publishing che mi ha incuriosita dopo averne letto un estratto. L'ho già messo in TBR e spero al più presto di poterlo leggere, nel frattempo ecco qualche informazione in più per chi non ne avesse mai sentito parlare! ^^


Titolo: La gran dama
Autore: Pitti Duchamp
Editore: Self Publishing
Data di uscita: 5 Novembre 2016
Pagine: 293 

TRAMA 1851. Matilde, bellissima figlia di un ricco armatore, si innamora perdutamente del dissoluto conte Gherardo Ostriani. Il cuore del bel conto è impermeabile ai sentimenti ma Matilde con l'irruenza della giovinezza e la dolcezza dell'amore lo farà capitolare in un amore che sfiderà gli inganni politici e le guerre, la licenziosità della corte parigina e l'audacia della più bella spia che l'Italia abbia mai avuto: Virginia Verasis Contessa di Castiglione. La storia di un amore che si intreccia alle vicende politiche dell'Italia risorgimentale.


Non è un genere che leggo spesso, ma è sicuramente uno di quelli che adoro di più, mi piace immergermi nelle atmosfere dell'epoca e immaginare un mondo tanto affascinante che non esiste più, quasi come vivere una leggenda...prevedo già una lettura meravigliosamente coinvolgente! *-*

domenica 10 luglio 2016

L'abbazia dei cento inganni - Marcello Simoni

Buona domenica lettori! Negli scorsi giorni ho ripreso in mano le mie letture e in sole due notti ho finito di leggere un thriller storico davvero intrigante che mi ha davvero appassionata molto…sto palando de L’abbazia dei cento inganni, terzo e ultimo libro della Codice Millenarius Series di Marcello Simoni, autore che mi ha ammaliato con le sue atmosfere dettagliate e i suoi personaggi unici! :)

Ma ecco qualche informazione sul libro prima di lanciarmi in una recensione!

L'abbazia dei cento inganniTitolo: L’abbazia dei cento inganni

Autore: Marcello Simoni

Pagine: 352

Editore: Newton Compton

Pubblicazione: 23 Giugno 2016 

Cartonato: 9,90 €


MARCELLO SIMONI È nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013, e La cattedrale dei morti. Nel 2014 è uscito L’abbazia dei cento peccati, primo capitolo di una nuova trilogia, a cui seguono L’abbazia dei cento delitti e L'abbazia dei cento inganni.

TRAMA Ferrara, inverno 1349. Un’inquietante processione di gente incappucciata si aggira nelle selve vicino alla città, terrorizzando chiunque abbia la sfortuna d’imbattervisi. E mentre si diffondono voci su riti satanici e segni dell’apocalisse, c’è chi scorge in quelle apparizioni un astuto complotto. Tra loro anche l’impavido cavaliere Maynard de Rocheblanche che, con l’appoggio della Santa Inquisizione, intraprende un’indagine per cercare di far luce sulla verità. L’impresa si rivelerà tuttavia più difficile del previsto, perché sono molti i prelati più interessati ai suoi segreti che a risolvere il caso. Maynard è infatti l’unico custode del mistero più grande della cristianità, la leggendaria reliquia attribuita a Gesù, il Lapis exilii. E questa volta, privato dell’appoggio dell’abate di Pomposa, potrà fare affidamento solo sulla sorella, la monaca Eudeline, per difendere se stesso e i propri amici e cercare di svelare l’intrigo che lo coinvolge…

«Non ti fa sentire il peso di una storia di settecento anni fa, ma la rende attuale. Il presente storico è la cifra estetica più originale di Simoni.» V.S.

 

Non avendo letto i primi due libri della serie – L’abbazia dei cento peccati e L’abbazia dei cento delitti – ho dovuto recuperare ritardando un po’ questa lettura. Fortunatamente, mia madre legge parecchi libri del genere e quindi avevo già in casa i due volumi che ho letto in un battibaleno, nonostante gli esami in corso. Una volta libera dallo studio, ho iniziato L’abbazia dei cento inganni, piena di curiosità.

20160627_114740Quello che ho amato di più di questa serie è il modo in cui l’autore immerge il lettore nell’atmosfera medievale, rendendo il più vivida possibile l’ambientazione. In particolare in questo terzo volume siamo immersi in una Ferrara medievale sconvolta dalla peste che ha appena mietuto un’infinità di vittime, che non solo è perfettamente raccontata storicamente attraverso descrizioni di edifici, ma anche con la presenza di personaggi reali, presi dall’autore da libri e documenti storici e trasportati nei vari ruoli dei personaggi della storia.

Personaggi che ho trovato ben costruiti, approfonditi e soprattutto ben pensati, con i protagonisti di cui vengono esaltati virtù e difetti per far maggiormente passare l’idea al lettore della piramide sociale e dei modi di fare e di agire del periodo. In particolare Simoni mette in risalto il ruolo predominante della Chiesa negli affari di qualsiasi settore, con ecclesiastici che tirano le fila di una rete d’inganni e sotterfugi che governa la città e sottomette anche i signori più potenti.

Tra i protagonisti del libro, uno dei personaggi più forti e determinati che combatte contro le ingiustizie dettate dalla società è sicuramente Eudeline de Rocheblanche, una donna che nella vita ha subito alcuni tra i peggiori scherzi del destino fino a farla diventare la glaciale, fredda calcolatrice sempre pronta di fronte a qualsiasi situazione. In particolare, mi è piaciuta l’immagine di questa donna impassibile all’esterno, ma con una tempesta nell’animo che mette in riga chiunque cerchi di far del male a lei o alla sua famiglia.

Fratello di Eudeline è infatti Maynard Rocheblanche, cavaliere protagonista delle peripezie più coraggiose e delle situazioni più assurde. Con lui non ci si annoia mai! Sempre in azione, è stavolta alle prese con un caso di omicidio da risolvere e smascherare, mentre cerca di proteggere le reliquie di cui è custode. Tutto ciò, incastrato tra le fauci dei più potenti tessitori di inganni della città, sfruttato come strumento e pedina a sua insaputa. Un uomo d’onore che fino all’ultimo mantiene la propria dignità, difendendo non solo il proprio giuramento, ma anche le persone che lo hanno aiutato e che più gli stanno a cuore. A un certo punto del libro ho temuto per lui, ma il quarto cavaliere del suo sogno è arrivato e con lui anche la speranza di un futuro più sereno…che i due Rocheblanche si meritano decisamente, poracci..!

Ma quello che più intriga di questa storia sono i pezzi del puzzle che alla fine si ricongiungono spiegando ogni minimo particolare e soprattutto chiarendo ogni dubbio. Se inizialmente infatti gli eventi si susseguono in ordine temporale, passando da uno scenario all’altro, da un personaggio ad un altro ancora, nelle ultime pagine gli indizi raccolti si uniscono come cocci di uno stesso vaso rendendo semplice la soluzione del mistero che si intreccia tra le pagine di questo libro. Un thriller storico che non solo riporta indietro nel passato, ma che permette al lettore di svelare la soluzione pian piano, mentre ci si avvicina al gran finale.

Adoro i thriller e amo i libri che mi riportano al passato, tra ambientazioni, atmosfere e personaggi talmente vividi da renderli autentici, e L’abbazia dei cento inganni, ma in generale la Codice Millenarius Series, unisce le due cose alla perfezione regalandoci un vero gioiello del genere.

La mia valutazione per L’abbazia dei cento inganni è di 5/5…intrigante, pieno di mistero, ricco di colpi di scena, ma autentico in ogni dettaglio, non penso di aver letto thriller storico migliore di questi e spero di aver modo di leggere anche gli altri libri dell’autore per poter rivivere emozioni simili, tra inganni, duelli e misteri! :)

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Consiglierei questo libro… a chi ama i libri che raccontano non solo storie, ma la Storia, con la S maiuscola, perché non c’è modo migliore di conoscerla che leggendo libri scritti da autori che sanno mostrare l’autenticità dei periodi storici attraverso descrizioni tanto vivide e ben studiate da non dover nemmeno usare l’immaginazione! :)

 

- Franci

lunedì 20 luglio 2015

Il classico del mese: Ivanhoe

Il classico del mese 1

Il classico che vi presento oggi è un libo che non molti hanno letto, ma che ritengo sia importante per conoscere le origini di un genere che ultimamente spopola e che ha ispirato molti dei più grandi autori del passato. Si tratta del genere dei romanzi storici, ovvero quel genere letterario che ricostruisce un’epoca storica passata mescolando eventi reali e personaggi di finzione e ricostruendo l’atmosfera, le pratiche sociali e le mentalità del tempo. È un genere che amo e di cui la mia libreria è ricca, trovo che sia uno dei modi migliori per conoscere la storia vista secondo l’ottica della tradizione, ovvero quella parte di storia che non si studia a scuola, quella che racconta le usanze, i miti e le caratteristiche dei popoli che ci hanno preceduti.

 

Ivanhoe

Titolo: Ivanhoe

Autore: Walter Scott

Genere:  Romanzo storico

Pubblicazione in lingua: 1820

 

 

WALTER SCOTT (1771-1832) Scozzese di Edinburgo, nobile, studia da avvocato e raduce Goethe. Nel 1812 va a vivere in campagna, compone poemi epico-lirici, diventa famoso e inventa un luogo narrativo che prima di lui non c’era, il tempo romantico delle sfide e dei duelli. In Ivanhoe, nel 1820, condensa la sua capacità narrativa costruendo un capolavoro di passione e avventura nel quale la storia va a mescolarsi con il mito. Scott, celebre anche come poeta (Canti giullareschi della frontiera scozzese, 1802-1803; La signora del lago, 1810) e considerato scrittore nazionale scozzese, scrisse molti altri romanzi di ambientazione storica (Waverley, 1814; Rob Roy, 1817; La sposa di Lammermoor, 1819) che fissarono le caratteristiche del genere e sancirono la fortuna del “romanzo storico” in tutta Europa.

TRAMA La vicen­da è ambientata nell'Inghilterra del sec. XII. sullo sfon­do dei contrasti tra sassoni e normanni. Wilfred di Ivanhoe è figlio di Sir Cedric di Rotherwood, un nobi­le sassone fedele alle tradizioni del suo popolo. Ivanhoe ama lady Rowena, pupilla di Sir Ce­dric. Il padre ha però deciso di darla in sposa al nobile sassone di sangue reale Athelstane di Coningsburgh, nella speranza di restaurare sul trono inglese la stirpe sassone. Bandisce pertanto Ivanhoe che parte per le cro­ciate al seguito di re Riccardo Cuor di Leone. Durante l'assenza di Riccardo il fratello, principe Giovanni, con l'aiuto di alcuni nobili normanni usurpa il trono. Tornato dalla Terra Santa Ivanhoe combatte contro l'usurpatore. Al torneo di Ashby, alla presenza di Giovanni e di lady Rowena, sconfigge, con l'aiuto di un misterioso Cavaliere Nero, che è in realtà Riccardo tornato segre­tamente in Inghilterra, tutti gli avversari compreso il ferito. Si prende cura di Ivanhoe la bella Rebecca, figlia del ricchissimo ebreo Isacco di York, che si è innamo­rata di lui. Ella ottiene dal padre il permesso di condurre Ivanhoe nella loro casa di York. In viaggio vengono as­saliti da Bois Guilbert profondamente attratto da Re­becca e condotti al castello di Reginald Front-de-Boef, signore normanno di Torquilstone, alleato di Giovanni. Qui sono stati condotti anche Cedric, Athelstane e Rowena, sorpresi sulla via del ritorno da Ashby dai ca­valieri normanni al sevizio del re usurpatore. I prigio­nieri vengono liberati dai fedeli servitori di Cedric e Athelstane uniti alla banda di fuorilegge che ha il suo rifugio nei boschi ed è guidata dal leggendario arciere di Locksley (Robin Hood). Il comando dell'impresa è assunto dal Cavaliere Nero. Gli assalitori trovano al­l'interno del castello l'imprevisto soccorso di Ulrica, ul­tima discendente di una famiglia sassone sterminata da Front-de-Boef. Tutti sono liberati tranne Rebecca, che Bois Guilbert porta con sé al convento di Templestowe, sede dell'ordine dei Templari cui appartiene. Qui vie­ne accusata di stregoneria e condannata al rogo se un campione difensore della sua innocenza non si dichia­ri disposto al duello con un Templare. Ivanhoe, che per la natura generosa è l'unico capace di mettere la spada al servizio di un'ebrea, si batte con Bois Guilbert, che muore colto da improvviso malore. Riccardo Cuor di Leone si svela e recupera il potere riuscendo a riconci­liare sassoni e normanni. Riporta la pace anche tra Cedric e Ivanhoe, che può finalmente sposare Rowena.

Il motivo per cui è essenziale aver letto questo romanzo è che è probabilmente il romanzo simbolo del medievalismo inglese, cioè tutta quella parte di narrativa che ha preso piede nell’ottocento e che consiste nel raccontare del medioevo e dei conflitti anglosassoni di inizio millennio. In questo volume, la cui storia si colloca circa nel 1194 in Inghilterra, ritroviamo infatti tutti quegli elementi che rappresentano al 100% la nostra visione del periodo medievale: la battaglia tra Giovanni e Riccardo Cuor di Leone per il trono d’Inghilterra, l’antagonismo fra sassoni e normanni, l’allegra brigata di Robin Hood e i valori della cavalleria. Un continuo susseguirsi di romanticismo e realismo, oltre alle avventure di questi prodi cavalieri ed eroi della letteratura. Oltretutto con quest’opera si dà il via ai romanzi di tipo storico, come ho già detto sopra, ed è appunto il prototipo del genere che verrà preso in considerazione da diversi scrittori.

Per quanto riguarda l’antagonismo fra sassoni e normanni si può dire che Scott affronta l’argomento con grande entusiasmo e un bel pizzico di nazionalismo, toccato fortemente dalle sue origini scozzesi e dalla storia dell’isola britannica e dei suoi conquistatori.

L’unico ostacolo nella lettura possono essere alcuni capitoli descrittivi estremamente lenti, cioè pieni di approfondimenti e spiegazioni che rallentano il tempo della narrazione, ma utili a conoscere alcuni dettagli storici che sono fedeli alla realtà e raccontati in modo accurato. Per fortuna, il ritmo della narrazione è decisamente variabile e infatti tra una parte descrittiva e l’altra si hanno azione e combattimenti che risvegliano l’attenzione e la curiosità.

In ogni caso, è un buon libro da leggere anche solo per la storia, per l’intreccio dei personaggi, per il romanticismo, la cavalleria e i valori che vengono narrati, quasi come una favola ambientata nel medioevo. Scott ha creato questa rete di protagonisti che in un modo o nell’altro finiscono per essere pezzi di un mosaico di una storia davvero intrigante!

CURIOSITÁ

Ispirate all’opera si hanno diverse opere liriche, oltre a film della prima metà del novecento e serie TV, ho visto che ne han fatto anche due serie di fumetti, una del 1965 e l’altra del 2009.