domenica 3 marzo 2019
Recensione (Realease Party) | La formula dell'immortalità - Valentina Bellettini (Eleinda #2)
giovedì 14 dicembre 2017
Recensione | Angels in the dark - Lauren Kate (Raccolta di racconti della serie Fallen)
Titolo: Angels in the dark (Fallen series)
Autore: Lauren Kate
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 12 Novembre 2015
Pagine: 80
Rilegato: 12.00 € (Link Amazon)
lunedì 11 dicembre 2017
Recensione | Rapture - Lauren Kate (Fallen #4)
Titolo: Rapture (Fallen #4)
Autore: Lauren Kate
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 12 Gennaio 2017 (seconda edizione)
Pagine: 444
Brossura: 16.00 € (Link Amazon)
lunedì 13 novembre 2017
Recensione | St. Jillian Carol - Chiara D'oria, Marika Cavaletto (St. Jillian Saga #1.5)
Quale scelta migliore di St. Jillian Carol? Per chi non sapesse di che si tratta, è una raccolta di racconti a tema natalizio che si pone tra il primo e il secondo libro della serie St. Jillian Saga di cui avevo recensito QUI il primo volume...ma ecco qualche informazione più dettagliata! ^^
Titolo: St. Jillian Carola (St. Jillian Saga #1)
Autore: Chiara D'Oria - Marika Cavaletto
Editore: Self Publishing
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 64
E-book: 0.99 €
mercoledì 27 settembre 2017
Recensione | Lithium - Chiara D'Oria (St. Jillian Saga #1)
Titolo: Lithium (St. Jillian Saga #1)
Autore: Chiara D'Oria - Marika Cavaletto
Editore: Self Publishing
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 420
E-book: 2.99 €
Vampiri, licantropi, cacciatori di demoni e guerre millenarie, in una realtà nascosta al genere umano, Mya e Chrissie ricorderanno a loro stesse come Amare e Combattere facciano parte del nostro Destino, un Destino a cui non sempre ci si può sottrarre.
E allora, che senso ha fuggire ancora?
"L’ultima scena, impressa a fuoco nella mia mente, fu quella di una ragazza dai capelli lunghi e castani impugnare un paletto di legno e tenere alto l’onore della nostra razza.
Siamo quello che siamo e lei si era appena aggiunta al nostro Destino.
Siamo quello che siamo.
Siamo Cacciatrici di vampiri."
Un urban fantasy che lega le vite di diverse persone alla ricerca della loro strada, in un mondo irreale, governato da un'entità incurante. Perché il Destino ci ama e ci odia con la stessa intensità, ma a noi, povere pedine del suo folle piano, l'odio sembra prevalere.
martedì 19 settembre 2017
Teaser Tuesday #101 | Lithium
«Chrissie! Chrissie!»
Qualcuno mi stava chiamando. Dovevo forse rispondere? I morti rispondono? Cercai di aprire gli occhi; non ci riuscii. Era come sapere di essere viva, ma di non poterlo provare. «Chrissie, svegliati, ho bisogno di te!» Chi sei? Avrei voluto domandarlo. Chi era? Non conoscevo questa voce. Era un angelo? Potevo meritare il paradiso dopo ciò che avevo fatto? Eppure la voce era così dolce e melodiosa. Sembrava impossibile associarla a un demone. Demone… mi ricordava qualcosa… come un ricordo che cerca di venire a galla ma non riesce a trovare la strada. Demone… mah. La mente a volte gioca strani scherzi. «Chrissie, Mya ti aspetta. Non abbandonarla, non lo merita.» Questo fece breccia nel mio cuore. Non dovevo abbandonarla anch’io. Aveva sofferto abbastanza senza aggiungere una morte… un’altra. Con uno sforzo immane riaprii gli occhi. Il cielo era buio a St. Jillian, la voce di poco prima mi stava a fianco. Girai il capo lentamente, sentendo una piccola fitta nel punto dove, ricordai, Seth mi aveva morsa. Katherine, al mio fianco, era seria. «Scusami» fu tutto ciò che disse. Prese il paletto di legno di poco prima e fece ciò che doveva, ciò per cui la odiai.
sabato 16 settembre 2017
Recensione | Immortal Rules - Julie Kagawa (Blood of Eden #1)
Titolo: Immortal Rules. Regole di sangue (Blood of Eden #1)
Autore: Julie Kagawa
Editore: Fanucci Editori
Data di uscita: 24 Ottobre 2013
Pagine: 473
Brossura: 10 € (4.50 € a questo link)
lunedì 22 maggio 2017
Cover Reveal | Eleinda - Valentina Bellettini
sabato 20 maggio 2017
Release Blitz - Recensione | Tander.Dentro di noi l'energia dei fulmini - Cristina Vichi
Titolo: Tander. Dentro di noi l'energia dei fulmini
Autore: Cristina Vichi
Editore: Self Publishing
Data di uscita: 20 Maggio 2017
Pagine: 315
E-book: 2.99 € (Aderisce a Kindle Unlimited)
Cartaceo: 12.00 €
venerdì 14 aprile 2017
Segnalazione | Lithium - Chiara Bianca D’Oria e Marika Cavaletto
CHIARA e MARIKA Chiara e Marika hanno vissuto praticamente in simbiosi sin dalla prima elementare. No-nostante abbiano caratteri completamenti opposti, sono sempre state assieme, migliori amiche, unite contro tutto e tutti. Nate entrambe nel '91, a sei mesi esatti di distanza, hanno un amore sconfinato per i libri e la scrittura. Dopo l'università e l'erasmus, avrebbero voluto trasferirsi assieme in Scozia, ma il Destino ha deciso diversamente. Chiara si è diplomata alla Scuola Holden di Baric-co, a Torino, mentre Marika a un master del Sole 24 ore, a Roma.
Vampiri, licantropi, cacciatori di demoni e guerre millenarie, in una realtà nascosta al genere umano, Mya e Chrissie ricorderanno a loro stesse come Amare e Combattere facciano parte del nostro Destino, un Destino a cui non sempre ci si può sottrarre.
E allora, che senso ha fuggire ancora?
giovedì 26 gennaio 2017
Recensione | Torment - Lauren Kate (Fallen #2)
Titolo: Torment (Fallen #2)
Autore: Lauren Kate
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 2010
Pagine: 464
Brossura: 16.00 €
LAUREN KATE è cresciuta a Dallas, è andata a scuola ad Atlanta e ha cominciato a scrivere a New York. Vive a Los Angeles con il marito e i due figli. I suoi libri sono stati tradotti in più di trenta Paesi.
Questa serie mi lascia sempre più sbalordita per la facilità con cui mi conquista. Diffidavo delle capacità dell'autrice e ho divorato il primo libro, temevo che lo stile già tanto semplice peggiorasse nei sequel e in questo secondo volume migliora..mi chiedo al terzo libro dove sarà finita la mia oggettività! ç_ç
domenica 22 gennaio 2017
Segnalazione | Lonely Souls: Le streghe di New Orleans
Ad ogni modo vorrei palarvi in questo post di un libro che ho appena notato nello scenario del self-publishing che ha attirato la mia attenzione per la particolare trama che dice e non dice..il libro in questione è Lonely Souls - Le streghe di New Orleans, urban fantasy scritto da Andrea Romanato che spero di leggere presto per saperne qualcosina di più. Intanto, vi lascio la scheda libro con un paio di informazioni in più, trama e cover per farvi un'idea..! ;)
E-book: 2.99 €
martedì 15 novembre 2016
Segnalazione | Lyos (Drow #3) - Simon Rowd

Titolo: Lyos (Drow #3)
Autore: Simon Rowd
Editore: Mondadori Electa Young
Data di uscita: 15 Novembre 2016
Pagine: 400
Rilegato: 17,00 (controllare)
giovedì 6 ottobre 2016
Gregor. La profezia del tempo – Suzanne Collins
Buongiorno Lettori! :) In questi giorni sto recuperando letture e recensioni e oggi vi parlo di Gregor. La profezia del tempo, ultimo libro della serie fantasy Underland Chronicles di Suzanne Collins. Sono felice di averlo letto perché così sono riuscita a finire una delle tante serie iniziate che ho in ballo, ma soprattutto perché con il libro precedente ero rimasta in sospeso con un finale aperto! ç_ç
Titolo: La profezia del tempo (Gregor #5)
Autore: Suzanne Collins
Pagine: 364
Editore: Mondadori
Pubblicazione: 12 Gennaio 2016
Tascabile: 10,50 €
SUZANNE COLLINS (10 agosto 1962, Connecticut), scrittrice statunitense e sceneggiatrice televisiva, vive nel Connecticut con due gatti e la sua famiglia. L'idea dei "giochi di fame" ovvero degli "Hunger Games" è nata mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. I libri di Suzanne Collins, tra cui la serie di Gregor e il Sottomondo, sono tradotti in 40 paesi e continuamente ristampati: negli Stati Uniti ha raggiunto i 16 milioni di copie. Il "Time" ha nominato Suzanne Collins tra le 100 più influenti personalità della cultura moderna.
TRAMA I suoi amici hanno fatto di tutto per evitare che Gregor leggesse la Profezia del Tempo. Perché l'ultima rivelazione annuncia la morte del guerriero. E il guerriero è lui. Con un esercito di ratti in rapido avvicinamento e il tempo che scorre inesorabile, il ragazzino deve difendere Regalia dalla terribile minaccia e trovare il modo di riportare a casa la sua famiglia. Ma se non riuscirà a decifrare un antico codice che svela ogni mistero, tutto sarà perduto. Gregor deve vincere la sua guerra per porre fine a tutte le guerre. Perché il destino del guerriero di Sopramondo e quello dell'intero Sottomondo sono legati in modo indissolubile.
Il quinto libro riprende esattamente dove eravamo rimasti con il quarto, alle porte dell’ennesima guerra che cambierà per sempre il Sottomondo, e Gregor è proprio uno dei protagonisti di questo scontro epico tra le due grandi fazioni di umani e ratti una contro l’altra.
Quello che mi ha subito colpita di questo ultimo volume è lo stile che l’autrice ha scelto di usare. Dimenticatevi i mille dialoghi e il carattere semplice dei precedenti libri, Gregor e la profezia del tempo fa un grande passo avanti verso qualcosa di più maturo e complesso. Lo stile è chiaramente sempre al di sotto di molti altri libri del genere, ma si legge anche in questo fattore l’enorme cambiamento che ci troviamo a dover affrontare.
Questa guerra è come ho già detto epica, e tutti sono pronti a dare la vita per la vittoria. Regalia non è più descritta come la capitale sfavillante e boriosa, ma come un luogo di malcelata ansia e drammaticità, tra vittime sempre più incurabili e scenari dolorosamente tristi. Sarebbe un libro per ragazzini, ma ammetto che ho trovato parecchia crudeltà verso chiunque, anche per uno dei protagonisti che più ho amato, ahimè. Nessuno viene risparmiato e tutte le scaramucce che erano state al centro dei fatti dei libri precedenti vengono messe da parte per un velo di serietà sceso su tutti i personaggi.
Tutto ciò si intuisce già dalle prime pagine, quando veniamo messi a conoscenza del testo completo della Profezia del tempo in cui Gregor legge il suo triste destino e inizia quindi a cambiare lui stesso atteggiamento, dimostrando la maturità di un uomo, anzi che quella di un ragazzino di 12 anni.
Certo non manca qualche battuta o momento divertente, ma sicuramente c’è tutto il tempo per riflettere e sentire il peso della guerra che incombe su tutti quei personaggi che nei quattro libri precedenti abbiamo imparato ad amare e ad apprezzare.
Parlando di tempo per riflettere, direi che la Collins ne dà a sufficienza sia a noi lettori che al protagonista, infatti sono più le volte che troviamo Gregor disteso in un letto a recuperare forze e salute che quello in cui si ritrova davvero sul campo di battaglia. L’azione è presente ovviamente, ma a riprese perché dopo ogni scontro entrambe le fazioni sono talmente distrutte da dover mettere in pausa il conflitto per elaborare nuove strategie, ma soprattutto per raccogliere i caduti e curare i feriti.
Ho quasi paura a dire che questo è il capitolo della serie che più mi è piaciuto, ma non posso esattamente paragonarli perché ognuno ha un livello e un equilibrio differente dal precedente, cambia il modo di narrare la storia che va sempre più verso uno stile più maturo al pari dei progressi che Gregor compie, ma soprattutto cambiano le dinamiche.
L’unica cosa che non cambia però è il lieto fine, perché essendo un libro per ragazzini chiaramente l’autrice non avrebbe mai potuto scegliere una situazione troppo drammatica come finale, infatti a parte qualche grande personaggio che finisce vittima della guerra, anche qui non manca il “e vissero per sempre felici e contenti..” o quasi.
Quel finale quasi aperto, fatto forse per lasciare a noi lettori immaginare quel che succederà, mi ha lasciata davvero perplessa, ma soprattutto insoddisfatta. Può andar bene per un primo libro o un volume nel mezzo della serie, ma il finale dell’intera saga non può certo lasciare così tante domande! U_U
Ecco, forse è l’unica cosa rilevante che non mi è piaciuta di questo ultimo capitolo. L’altra pecca a mio parere è essenzialmente la scelta della copertina che non capisco molto, infatti sembra essere rappresentata una città moderna e immagino quindi sia New York, ma non riesco a collegarla con nessuna parte del libro in modo logico..ma ovviamente è una stupidaggine.
Ed ora veniamo alla parte difficile di questa recensione: la valutazione. Avrei voluto dare un meritato 5/5, ma il finale mi ha lasciata troppo insoddisfatta, l’ho trovato inadeguato e fuori luogo nel contesto della serie, quindi devo togliere un punto, ma ovviamente con un 4/5 rimane una valutazione positiva perché per il resto è davvero un magnifico libro e in generale una serie da leggere e rileggere! :)
Consiglierei questo libro… o questa serie – a chi è in cerca di un fantasy fuori dagli schemi, una storia raccontata in cinque volumi che si leggono in un batter d’occhio, tra guerre e battaglie appassionanti, personaggi unici e indimenticabili e creature incredibili a coronare l’atmosfera!
La serie Underland Chronicles si compone di cinque libri, di cui i primi tre sono più o meno autoconclusivi e sono benissimo leggibili singolarmente…ovviamente io ve li consiglio tutti, ma essendo cinque magari la cosa spaventa un po’! ^^’
-
La profezia del Flagello
-
La profezia del sangue
-
La profezia del tempo
Di questi ho recensito solo il primo e il quarto volume in passato, perché gli altri erano molto simili al primo e non ho voluto ripetermi troppo, ma come ho già detto li consiglio tutti..per di più sono libricini al massimo da 350 pagine, quindi si leggono velocemente in un pomeriggio! :)
- Franci
domenica 21 agosto 2016
La ragazza di mezzanotte - Melissa Grey
Buonasera lettori! :D Oggi ho per voi la mia recensione di La ragazza di mezzanotte, di Melissa Grey, un fantasy Young Adult che mi è sia piaciuto che non, infatti mi ha lasciata con un’opinione un po’ contrastata, ma alla fine direi che l’ho apprezzato..! :)
MA come al solito sto sproloquiando prima ancora di avervi dato le informazioni essenziali per capire almeno di cosa sto parlando nel caso non lo aveste già letto…ebbene, ecco la scheda del libro con trama e una delle citazioni che mi sono segnata durante la lettura! ^^
Titolo: La ragazza di mezzanotte
Autore: Melissa Grey
Pagine: 372
Editore: Mondadori
Pubblicazione: 21 Giugno 2016
Rilegato: 17,00 €
MELISSA GREY Ha scritto il suo primo racconto all'età di dodici anni e da allora non ha più smesso di coltivare la sua passione. Dopo essersi laureata in belle arti all'Università di Yale, ha viaggiato intorno al mondo. Oggi lavora come giornalista freelance a New York.
TRAMA Echo ha diciassette anni, è sveglia, indipendente e coraggiosa.
Da quando, ancora bambina, è scappata di casa, vive di furti e abita nella biblioteca pubblica di New York.
Qui ha conosciuto l'Ala, la veggente degli Avicen, una popolazione di uomini-uccello che vive segretamente nel sottosuolo di New York.
Da quel momento la sua vita è cambiata: Echo adesso viaggia attraverso il mondo intermedio, è in grado di usare la magia ed è coinvolta nella sanguinosa guerra degli Avicen contro i Drakharin.
E proprio a Echo viene affidato il compito di trovare l'uccello di fuoco, la creatura leggendaria che può mettere fine al secolare conflitto.
Ma le cose non sempre vanno come ci si aspetta, ed Echo dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze.
“I giovani pensano sempre di essere invincibili, fin quando non imparano il contrario. Di solito, nel modo peggiore di tutti.”
La ragazza di mezzanotte è un libro che non vedevo davvero l'ora di leggere. Ammaliata dalla meravigliosa cover scelta da Mondadori e dalla trama più che intrigante, l’ho subito acquistato perché non potevo aspettare a lungo prima di leggerlo, la curiosità mi stava logorando!
Il giorno dell’ultimo esame della sessione estiva, uscita dall’aula dopo aver consegnato il mio compito mi sono diretta alla Mondadori vicino all’università e facendo manbassa dei libri che avevo in wishlist, ho acquistato anche questo Urban Fantasy che ho iniziato a leggere appena salita sulla metro.
Un libro che ho letto con entusiasmo fino alla fine e che mi ha fatta innamorare dello stile della Grey che con un ritmo intenso e frenetico mi ha trascinata sino all’ultima pagina. Vivace e intrigante, infatti, la narrazione in terza persona non mi è affatto dispiaciuta, anzi l’ho trovata perfetta per lo svolgersi della storia e per comprendere meglio entrambe le parti opposte del conflitto che delinea gran parte della storia.
Da una parte abbiamo gli Avicen, popolo dalle sembianze quasi umane se non fosse per le piume che ricoprono il loro corpo e per gli occhi in tutto e per tutto simili a quelli degli uccelli. Dall’altra invece ci sono i Drakharin, che hanno invece scaglie simili a quelle dei draghi su zigomi e varie altre parti del corpo e che hanno trovato negli Avicen un capro espiatorio cui dare la colpa della perdita dei loro poteri originari.
“I Drakharin un tempo avevano abbastanza magia da potersi trasformare in draghi. C'è stato un tempo in cui ci innalzavamo nei cieli e soffiavamo fuoco sui nostri nemici.”
Infine, c’è Echo. Una protagonista meravigliosa, incredibilmente coraggiosa e dinamica, sveglia e intelligente oltre che ben conscia delle proprie capacità…ma umana. Una diciassettenne tutta pepe che riesce a dare del filo da torcere persino al Principe dei Drakharin, Caius.
Caius è…Caius è un altro dei miei amori librosi! Un cuore solitario, ma disposto a far qualsiasi cosa per ottenere la tanto agognata pace, persino ad abbandonare il suo trono. Assillato dalle ambizioni sanguinose della sorella, si ritrova di punto in bianco a non avere nient’altro che un fedele amico, Dorian, e due prigioniere – Echo e la sua amica Avicen – nella fuga da quella fortezza che dovrebbe essere sua.
Il viaggio iniziato con un po’ di tensione tra Drakharin e Avicen a stretto contatto, fa sì che questi trovino un loro equilibrio e ho adorato questa parte proprio per come le due fazioni riescono in qualche modo a coesistere in questo piccolo gruppo di fuggitivi senza esplodere in un bagno di sangue, anzi!
Ho trovato molto dolci Dorian e Jasper, per non parlare della mia ship ufficiale: Echo e Caius!
Ho già detto che adoro Caius? Ah, sì? Bè, lo adoro ancora di più quando è con Echo…due individui uno all’opposto dell’altra, che insieme sono una forza della natura! Non voglio svelare troppo, ma insieme sono davvero stupendi! *-* Per di più mi ha fatto sorridere come pian piano i due si scoprano l’un l’altra, a piccoli passi, apprezzando piano piano virtù e difetti…non so, mi sono molto piaciuti come coppia, specie in azione! :)
“Alzò gli occhi verso quelli di Caius e fu come se lo vedesse per la prima volta. Era bellissimo. Era sempre stato bellissimo.”
Al di là delle varie ship fangirlose, La ragazza di mezzanotte è un libro che ho trovato originale e che non mi aspettavo potesse sorprendermi, visti i molti clichè presentati inizialmente…bello, davvero, anche se in realtà non mi ha commossa o resa partecipe emotivamente di questa assurda caccia al tesoro.
Generalmente mi piace immergermi nella lettura proprio perché, come molti lettori, trovo intrigante vivere avventure ed emozioni difficili da replicare nella realtà, e con questo libro purtroppo non sono riuscita a estraniarmi. Ero cosciente sia di quello che mi circondava, sia soprattutto del fatto che quelli nella storia fossero semplici personaggi. Al dsi là dei colpi di scena e delle sorprese, l’ho letto con curiosità, ma vi ho trovato poca intensità emotiva, non sono riuscita a entrare nel mood giusto forse, non lo so.
Oggettivamente però è un fantasy ben strutturato, soprattutto nelle ambientazioni tanto curate e meravigliosamente incastrate, con personaggi abbastanza complessi, che si possono scoprire nel bene o nel male a 360°. Lo stile è anche quello intrigante, incalzante, con un ritmo di trama fatto per spronare il lettore ad arrivare alla fine…ma purtroppo, a eccezione della mia passione fangirlosa di accoppiare con cuoricini e tutto il resto un paio di personaggi, non sono riuscita a sentirmi coinvolta nella storia come invece mi capita solitamente.
Per questo piccolo appunto – molto personale – la mia valutazione per La ragazza di mezzanotte è di 4/5. Avventura, caccia al tesoro, farfalle nello stomaco e conflitti razziali…tutto mescolato in un mix urban fantasy dai risvolti intriganti e sorprendenti che non possono che ammaliare il lettore…chissà, forse stavolta ero io a non essere pronta a vivere appieno questa avventura! :(
Consiglierei questo libro… a chi ama i libri con un meraviglioso worldbuilding a tutto tondo, dalle atmosfere magiche o urbane, ma che lasciano in qualsiasi dei due casi, viaggiare la fantasia e captare ogni singolo dettaglio dell’ambientazione; ma anche a tutti quelli che non possono farsi sfuggire una caccia al tesoro in giro per il mondo, alla ricerca di oggetti dai poteri magici, un’avventura unica scritta con uno stile scorrevole e dal ritmo veloce. Insomma, un libro a cui dare assolutamente una chance, e magari riuscire al contrario mio a immergersi totalmente in una storia davvero sorprendente! ;)
P.S.: Se volete leggerne un estratto, ne trovare uno nel TeaserTuesday #48…Buona lettura! :)
Infine vi lascio una citazione dal libro che mi è molto piaciuta, ma soprattutto mi ha fatto sorridere, perché spiega a parole LA sensazione di molti lettori, me compresa! :)
"A volte quando mi sento triste mi piace
stare in compagnia di tutti questi libri.
Sono un ottimo rimedio per
farti dimenticare i tuoi problemi.
E' come avere un milione di amici avvolti
nella carta e fatti d'inchiostro."
- Franci
domenica 12 giugno 2016
Blog Tour "Gli occhi del lupo" di Federica Amalfitano
Giuro che ho finito di prendere in giro Federica (Ciao Fede xD) e possiamo passare alla bella presentazione :3
Oggi mi trovo a Florence, nella piccola cittadina dove risiedono Ellen e Taylor… no, non sono matta; è un modo come un altro di farmi conoscere e farvi conoscere i miei personaggi attraverso un’intervista che mi faranno non appena riesco a districarmi da tutti questi arbusti. Vorrei proprio sapere chi ha deciso di piazzare alberi così fitti in questo bosco, beh… come non detto!
Finalmente riesco a percorrere il sentiero battuto che attraversa il bosco; da qui intravedo la casa di Taylor dove si terrà l’intervista. Passo davanti al casolare di Paul che, con una sigaretta tra le labbra, mi fa un cenno di saluto con la testa dalla finestra. Non ci posso credere… Paul Kean che conosce l’educazione! Ricambio il saluto e mi avvio verso la casa del capo Alpha. Non appena suono il campanello vengo accolta da Anne che, con il suo immancabile tailleur color perla, mi accoglie cordialmente e mi fa accomodare in salotto dove è già riunita tutta la famiglia di Taylor, compresa Ellen.
«Era ora che arrivassi. Ma quanto tempo ci hai messo? Ti stiamo aspettando da ore», mi rimprovera il capo Alpha Tom Kean con il suo solito tono burbero.
«Mi sono persa. Non pensavo che il bosco fosse così intricato e pieno zeppo di pericoli sotto forma di arbusti e radici secolari», mi difendo prontamente.
«E meno male che se lo è inventato lei!», dice sottovoce Taylor a Ellen che gli dà una gomitata. Cominciamo bene! I miei stessi personaggi che mi prendono in giro.
«Allora, io sono pronta per questa intervista», esclamo cercando di abbreviare la conversazione più assurda della mia vita.
«Sei in ritardo e dai pure ordini? Autrice, sei nel nostro mondo. Le regole le dettiamo noi, se permetti».
La voce di Paul alle mie spalle mi fa trasalire. Ecco, ci mancava solo lui!
«Paul, non essere maleducato. Posso offrirti qualcosa, cara?», mi domanda Sara, sempre pronta a essere una buona padrona di casa.
«No, grazie mille. Sono a posto così», le rispondo passandomi le mani sudate sui jeans quando Paul si accomoda sul divanetto di fronte a me. Questa conversazione comincia a rendermi nervosa. Si accende l’ennesima sigaretta della giornata e osserva ogni mio movimento scrutandomi con i suoi occhi grigi.
«Diamo inizio a questa intervista!», esclama Tom dalla sua scrivania rompendo il silenzio. «Chi vuole cominciare a fare una domanda alla nostra ospite?».
Tre mani si levano al cielo contemporaneamente. Sono i piccoli John, Kate e Robert che all’unisono mi domandano: «Perché in questa storia ci viene dato poco spazio?».
Perfetto! Ed io che credevo di cavarmela con un: “Come è nata questa storia?”, o con: “Qual è il tuo genere preferito?”. Temporeggio prima di rispondere; sono pur sempre dei bambini e se non scelgo le parole adatte mi riempiranno ulteriormente di domande.
«Come ben sapete, i protagonisti di questa storia sono Ellen e Taylor» esordisco, ricevendo un occhiolino da Ty e un sorriso sincero da Ellen. «Mi sono quindi concentrata su di loro, sulle loro caratteristiche, sui loro bisogni. Con questo non voglio dire che non contiate nella storia anzi, il vostro contributo sarà fondamentale, come ben sapete».
John si batte una mano sul petto orgoglioso del proprio operato, mentre Bob e Kate sembrano abbastanza soddisfatti della mia risposta.
Bene, la prima è andata. È il turno di Cody che mi domanda il motivo per cui è l’unico Kean, eccezion fatta per i piccoli, a non essere dotato di un fisico da wrestler. Gli spiego che ha appena dodici anni e che dovrà allenarsi duramente per quello. Le successive domande riguardano i miei gusti in fatto di libri e la mia musica preferita. Ottimo! Le domande semplici sono quelle che preferisco.
«Non ho un vero e proprio libro preferito. Quello che sicuramente rileggerei, perché trovo davvero coinvolgente, è “Il Signore degli Anelli” di Tolkien e la saga “Shadowhunters” della Clare. Per quanto riguarda la musica, il mio genere preferito è il pop, ma ascolto davvero di tutto: dalla musica classica al rock», rispondo ad Anne e Randy che mi hanno posto queste domande. Inizio a sentirmi a mio agio, malgrado la presenza di Paul. Quest’uomo incute un certo timore; la cicatrice che gli attraversa il volto è proprio come l’avevo immaginata: sottile e di colore chiaro ma, nonostante ciò, quello che ho di fronte è un uomo piacente, il cui viso non è stato modificato in maniera negativa da questo segno particolare.
«Signorina Amalfitano, mi stai ascoltando?», mi riprende Taylor per la seconda volta.
«…eh? Certo, come no», gli rispondo destandomi per un secondo dai miei pensieri. «Dicevi?».
«Ti stavo chiedendo cosa ne pensi di noi», mi ripete nuovamente. «Siamo nati dalla tua fantasia o ti sei ispirata a qualcuno?».
«C’è sempre un pizzico di realtà nei libri; qualcuno di voi potrebbe ricordarmi una persona che conosco, mentre gli altri sono nati così dal nulla, frutto della mia immaginazione».
«Parliamo un po’ dei nostri nomi; anche questi sono di fantasia?», mi chiede Ellen.
«Il tuo sì, così come quello di Anne, Tom, Bob e Kate. Randy, Cody e John sono i nomi di wrestler, mentre Taylor quello di un attore».
Ty si scrolla dalle spalle della polvere inesistente per pavoneggiarsi. La modestia è sempre stata il suo forte!
Il tempo trascorre velocemente e il sole sta calando per dar spazio alla luna e alle stelle. È giunto il momento di tornare a casa.
«Vai già via, cara?», mi domanda Sara mentre mi alzo dalla poltrona su cui sono seduta. «Questa casa sarà sempre aperta per te».
Ringrazio tutti per questa insolita chiacchierata e, dopo averli salutati, mi avvio verso la porta.
«Ti accompagno io», mi dice Paul scortandomi fuori come una bodyguard. Scendo gli scalini del portico e lo ringrazio nuovamente.
«Prima che tu vada… ho una sola domanda per te».
«Spara!», gli dico rassegnata. Speravo di non riceverne una da lui.
Paul scuote il capo. «Che imperativo infelice!». Mi rendo conto della gaffe appena fatta e gli chiedo scusa. «Fa niente. L’importante è che l’arma non sia caricata con materiale d’argento», mi dice scrollando le spalle. «La mia domanda è molto semplice: lo scoprirà prima o poi, vero?». Annuisco e lui incrocia le braccia al petto così forte da far gonfiare i suoi bicipiti. «Perché? Non puoi lasciare tutto com’è? È troppo per te non incasinare quello che già di incasinato c’è?».
«Hai detto una sola domanda… ciao ciao, Paul», gli rispondo salutandolo con la mano.
Lo lascio borbottare tra sé e m’inoltro nuovamente nella vegetazione.
Strano mondo è questo dell’urban fantasy. Chi ti sembra buono è invece dedito al male, e chi potrebbe ricevere il premio come cattivo dell’anno è in realtà buono come il pane.
A me non resta che tornare nel mondo reale e decidere se, dopo questa intervista, sono ancora capace di intendere e di volere.
E a voi lettori, grazie di aver partecipato con noi a questo Tour <3
Ps: la nostra Federica ci ricorda che per uno dei commentatori, su facebook o sul blog, ci potrebbe essere una sorpresa :D
martedì 12 aprile 2016
Mior - Simon Rowd
Autore: Simon Rowd
Pagine: 465
Editore: Mondadori ElecaYoung
Pubblicazione: 4 Aprile 2016
Rilegato: 14,90 €
SIMON ROWD è un giovane scrittore appassionato di narrativa thriller e fantasy. L’idea di fondere questi due generi lo porta, nell’aprile 2014, ad autopubblicare il suo romanzo d’esordio, Drow, che in breve tempo scala le classifiche online e conquista migliaia di lettori grazie al passaparola. Per il successo ottenuto, nel 2015 viene pubblicato da Mondadori Electa nella collana ElectaYoung. Mior è il secondo romanzo della trilogia dei Drow.
TRAMA Eric Arden è morto. Lo è per i suoi genitori adottivi, nei ricordi degli abitanti di Skittburg e agli occhi dei drowhunter, che hanno smesso di dargli la caccia. Per sopravvivere si nasconde nella solitudine degradante dei quartieri di Estrielle, dove il suo lato oscuro lo consuma ogni giorno, trascinandolo in un abisso di rancore e violenza. Neppure a Sophie, che conosce la verità e verso cui nutre ancora un amore profondo, è concesso avvicinarlo. Ma quando lei decide di rompere il muro alzato tra loro e di riconquistarlo, una verità tenuta nascosta a entrambi emerge a spezzare per sempre il loro legame: è lei l’assassina inconsapevole di Logan, il vero padre di Eric, strappatogli via subito dopo averlo ritrovato. Incapace di guardare Sophie ancora negli occhi, Eric fugge tra le braccia di Dana, l’affascinante drow con un passato da cacciatrice, riapparsa dal nulla nella sua vita. Nemmeno lei, però, può cancellare il dolore che lo corrode. Solo due occhi violacei, incrociati e persi una notte sulla tomba di Logan, riaccenderanno in lui la speranza. Una parte del suo passato, che credeva perduta per sempre, esiste ancora, avvolta nel mistero: sua madre, Arline, è viva. Costretto a chiedere l’aiuto di Sophie per ritrovarla, nella ricerca Eric scoprirà che la lotta tra elfi e drow nasconde ancora segreti profondi: fantasmi del passato si aggirano in luoghi sepolti da tempo ed efferate creature sembrano tornate per completare un cerchio di sangue che qualcuno ha voluto insabbiare. Ancora una volta, Eric si troverà a combattere per i drow, conteso dall’amore delle due ragazze al suo fianco, ma quando crederà di essere a un passo dalla verità, dovrà accettare che la vita, a volte, è in grado di riservare oscure sorprese.
“Gli umani non possono sapere. Immagina cosa accadrebbe”
Dopo diversi giorni di assenza torno con una nuova recensione di un libro uscito questo inizio mese: Mior, di Simon Rowd, sequel di Drow. La mia assenza è dovuta al fatto che questo libro mi ha letteralmente prosciugata!
Non direi del tutto in maniera negativa, ma certo è stata una lettura un po’ pesante. Ho sofferto nel leggere questo libro perché anche se l’azione è presente praticamente in ogni scena, le descrizioni sono un po’ troppo dettagliate e le 465 pagine si fanno decisamente sentire.
Tuttavia la storia è sempre più avvincente e i colpi di scena non mancano mai, anzi sono forse uno dei punti di forza di questo autore che non smette mai di stupirmi. Autore che mantiene sempre il suo stile unico, anche se come già detto, questa volta un po’ forzato nelle descrizioni, specie delle azioni stesse.
Mi è piaciuto invece parecchio l’evolversi dei personaggi, gli intrecci e lo scambio di ruoli, come nel primo libro, con l’alternarsi di figure buone che diventano cattive e viceversa. Ho sentito la mancanza di Kaine che però ritroviamo alla fine del libro in ruolo quasi assurdo – ennesimo colpo di scena – e quella del frizzante Jimmy che per quasi metà libro è sempre presente ed attivo, mentre per il resto è un’ombra che si trascina come contorno degli altri protagonisti.
Un personaggio che ho davvero amato è invece Luther che mi ricorda tanto il mio papà e non posso certo non fare il tifo per lui. Padre meraviglioso, uomo coraggioso e dall’animo imperscrutabile che si rivela alla fine in tutta la sua umanità. Un personaggio che scende a patti con la realtà aprendo gli occhi e mandando all’aria il suo mondo pur di fare la cosa giusta.
Contrariamente, ho detestato Arline sin dal primo momento e gli ultimi risvolti hanno confermato le mie teorie che pensavo fossero alimentate solo da sciocchi pregiudizi e che invece si sono rivelate tutte corrette.
Per quanto riguarda invece Haufmann e i suoi istinti da genocida, ebbene è riuscito a instillarmi un odio che nessun antagonista fino ad ora era riuscito…nelle ultime pagine mi ha ricordato troppo l’antagonista numero della storia dell’uomo e penso che il suo personaggio ne sia fortemente ispirato sia per il suo modo di fare, sia per la sua caduta. Ovviamente, prendete questa mia impressione un po’ con le pinze, è stata una sensazione che ha accompagnato ogni sua azione che ho letto. Ma le sensazioni sono soggettive, si sa. Se l’autore voleva davvero dare questa impressione, allora ha fatto proprio un bel lavoro, parlando dell’argomento in modo esplicito, ma velato al contempo e senza mai superare la soglia dell’irragionevole. Ad ogni modo, il tema del diverso è il punto focale del romanzo e credo che su come l’autore ha affrontato questo argomento non ci sia nulla da dire, anzi, credo sia davvero geniale il modo in cui ha costruito attorno un intreccio tanto avvincente.
Un’impressione che invece sostengo vivamente è quella che la storia tra Sophie e Eric è fortemente ispirata alla più celebre storia d’amore di tutti i tempi: Romeo e Giulietta. Ebbene sì, andando avanti nella lettura sempre più episodi somigliano a quelli della storia dei due innamorati veronesi e sarà che è la mia preferita, ma quando Sophie è morta e rinata non ho più avuto alcun dubbio…prendetemi per pazza, ma per me quei due finiranno per stare insieme in eterno, vivi o morti! U_U
Questa volta direi che questa saga ha un po’ vacillato, ma è anche vero che il secondo libro di una trilogia è sempre il più difficile sia da leggere che – soprattutto – da scrivere. Onestamente non mi aspettavo di più in fatto di trama e di intreccio, ma la lunghezza del romanzo mi ha veramente stesa. Non parlo di lunghezza fisica, perché ci sono libri da più di mille pagine che ho letto in pochi giorni, ma di svolgersi dei fatti. La stessa storia sarebbe potuta essere ben scritta e ben narrata anche con un centinaio di pagine in meno, e quindi senza tutti quei dettagli di troppo che rendono la narrazione molto più lenta.
Ad ogni modo, non è certo un libro da scartare, anzi, la storia narrata è avvincente e la trama non potrebbe seguire filo migliore, ho amato ogni colpo di scena e ogni situazione per le sorprendenti dinamiche con cui si presentano e sono curiosa - molto curiosa - di leggere il terzo volume per sapere come andrà a finire! :)
La mia valutazione per Mior è purtroppo un 3/5, ma spero proprio di dover tornare sui miei passi e rialzare il voto con il terzo libro, visto che nel primo non avevo trovato pecche.
Consiglierei questo libro… chi ama i fantasy e non è troppo legato alla tradizione. Anche se può sembrare un Urban Fantasy, credo sia qualcosa di molto complesso che merita davvero di essere letto.
- Franci

















